
Marcianise. Prima l’arresto per la contestata detenzione illegale di due pistole, poi la decisione del Tribunale del Riesame di Napoli, che ha disposto la scarcerazione del professionista G.A., annullando l’ordinanza con la quale era stata applicata la misura cautelare della custodia in carcere.
Il provvedimento è arrivato a seguito dell’istanza di riesame presentata dal difensore, l’avvocato Pasquale Acconcia, che ha sollevato una questione ritenuta centrale nella vicenda.
Il professionista, infatti, risulta titolare di un regolare porto d’armi per pistola. Nel corso di una perquisizione gli inquirenti avevano rinvenuto due armi, la cui detenzione è stata contestata alla luce dell’esistenza di un precedente provvedimento amministrativo di sequestro adottato ai sensi dell’articolo 39 della normativa sulle armi.
Ed è proprio sulla conoscenza di quel provvedimento che si concentra la linea difensiva. Secondo quanto sostenuto dalla difesa, infatti, l’atto di sequestro amministrativo non sarebbe mai stato notificato al professionista, che quindi non ne avrebbe avuto conoscenza.
Un elemento che, secondo il legale, assume particolare rilevanza ai fini della valutazione della contestazione penale. La questione riguarda infatti le conseguenze derivanti dall’eventuale mancata notifica del provvedimento amministrativo al suo destinatario.
Di diverso avviso l’impostazione accusatoria, che fa leva sull’esistenza del provvedimento di sequestro e sul successivo rinvenimento delle due pistole nel corso della perquisizione.
La vicenda giudiziaria resta dunque aperta e i diversi aspetti della contestazione dovranno essere approfonditi nel prosieguo del procedimento. Sul fronte cautelare, però, è arrivata intanto una prima importante decisione: il Tribunale del Riesame di Napoli ha accolto l’istanza presentata dall’avvocato Pasquale Acconcia, annullando la misura della custodia in carcere e disponendo la scarcerazione di G.A.

