Si vestono da rider ma consegnano la droga in centro

SANTA MARIA CAPUA VETERE. La consegna a domicilio potrebbe trasformarsi nella nuova copertura utilizzata dagli spacciatori per muoversi senza attirare l’attenzione. A Santa Maria Capua Vetere alcune segnalazioni raccolte negli ultimi giorni hanno fatto emergere il sospetto che dietro l’apparenza di comuni rider possano nascondersi persone impegnate nella distribuzione di sostanze stupefacenti.

Si tratta, è bene precisarlo, di circostanze ancora tutte da verificare. Non ci sono al momento riscontri investigativi né elementi che consentano di collegare con certezza i soggetti notati dai residenti a un’attività illecita. Le testimonianze, tuttavia, richiamano l’attenzione su una modalità potenzialmente capace di mimetizzarsi nella quotidianità delle città.

Gli addetti al food delivery sono ormai una presenza abituale: attraversano i centri urbani in scooter o in bicicletta, indossano caschi e giubbotti e trasportano contenitori termici. Consegnano pacchi e buste davanti alle abitazioni, ai locali oppure direttamente in strada. Gesti che non destano particolare sospetto e che, proprio per questa ragione, potrebbero essere imitati da chi vuole effettuare scambi illeciti riducendo il rischio di essere notato.

Il presunto “trucco del rider” si baserebbe quindi soprattutto sull’apparenza. Una consegna rapida, il passaggio di una confezione e il pagamento potrebbero essere facilmente confusi con una normale ordinazione. Anche l’abbigliamento e gli strumenti tipici del settore rappresenterebbero una forma di mimetizzazione nel traffico cittadino.

Un fenomeno del genere, qualora fosse confermato, rischierebbe inoltre di danneggiare i tanti lavoratori del comparto che svolgono onestamente un’attività spesso faticosa e precaria. Sarebbe quindi sbagliato alimentare sospetti generalizzati nei confronti dei rider o associare automaticamente comportamenti insoliti alla commissione di un reato.

Spetta alle forze dell’ordine verificare la fondatezza delle segnalazioni e distinguere le semplici coincidenze dagli eventuali episodi di spaccio. Ai cittadini resta la possibilità di riferire situazioni realmente sospette attraverso i canali ufficiali, evitando iniziative personali, accuse pubbliche o pericolose cacce al colpevole. La prudenza resta indispensabile: al momento si parla di un’ipotesi, non di un sistema criminale già accertato.

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