“Abbiamo trovato un neonato”: la telefonata dei genitori al 118 dopo il parto

 

PIGNATARO MAGGIORE .Prima il parto tra le mura domestiche, poi il piccolo Mattia lasciato all’esterno e infine quella telefonata al 118 nella quale i giovanissimi genitori si sarebbero presentati come semplici passanti. È questo il nuovo scenario che emerge sulla vicenda del neonato soccorso nella notte tra venerdì e sabato a Pignataro Maggiore, nel Casertano.

Secondo la ricostruzione riportata tutto sarebbe cominciato in un’abitazione della zona di via Matteotti, nel rione Partignano, dove una minorenne avrebbe dato alla luce il bambino. Dopo il parto, la coppia avrebbe portato Mattia (come è stato poi chiamato dai medici) all’esterno, lasciandolo a pochi metri dalla carreggiata della Provinciale che collega Pignataro Maggiore e Giano Vetusto.

A quel punto sarebbe partita la telefonata al 118. Al telefono, però, i due non si sarebbero qualificati come i genitori: avrebbero simulato il ritrovamento del neonato comportandosi come se fossero passanti capitati casualmente sul posto.

Una versione che, stando alla ricostruzione, non avrebbe retto agli accertamenti dei Carabinieri. I militari sono riusciti a identificare i giovani genitori e a ricostruire quello che viene indicato come un tentativo di depistaggio. Resta ora da chiarire fino in fondo il motivo del loro comportamento e saranno gli accertamenti in corso a definire con precisione eventuali responsabilità.

L’aspetto più importante riguarda intanto le condizioni di Mattia. Il bambino è stato inizialmente assistito attraverso il 118 e portato al pronto soccorso dell’ospedale pediatrico Santobono di Napoli. Successivamente, dopo la disponibilità di un posto letto, è stato trasferito con il Trasporto Neonatale di Emergenza al Cardarelli, dove si trova nella Terapia Intensiva Neonatale.

Le sue condizioni cliniche generali sono buone: Mattia respira autonomamente e presenta una suzione sufficiente. I medici continuano a sottoporlo agli accertamenti previsti dai protocolli.

Sulla vicenda era intervenuto anche il sindaco Cesare Cuccaro, sottolineando che il bambino «non è stato abbandonato» e richiamando alla necessità di tutelare la privacy e soprattutto il minore.

Mentre Mattia resta affidato alle cure degli specialisti, l’attenzione degli investigatori è dunque concentrata sulle ore immediatamente successive al parto, sul comportamento dei due giovani e soprattutto sulla telefonata al 118, passaggio centrale per ricostruire l’intera vicenda.

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