
CASTEL VOLTURNO. Un falso documento con l’intestazione del Ministero dell’Interno è tornato a circolare a Castel Volturno, alimentando preoccupazione tra i cittadini. La segnalazione è arrivata nuovamente nella giornata di ieri, il volantino è stato affisso sulle abitazioni e condomini. Il documento, apparentemente riconducibile al Ministero dell’Interno – Dipartimento della Pubblica Sicurezza, contiene indicazioni relative a presunti controlli all’interno di condomini e abitazioni private. Nel testo si fa riferimento ai cosiddetti “non residenti”, invitati a lasciare gli alloggi, e vengono richiesti documenti d’identità, contratti di affitto e altre certificazioni. Ma dietro quella che potrebbe sembrare una comunicazione istituzionale si nasconde una potenziale truffa.
Il volantino, infatti, non proviene dal Ministero dell’Interno. Si tratta di un falso avviso già comparso in passato in diverse città italiane e che, a distanza di tempo, viene periodicamente riproposto. Probabilmente sono truffatori che stanno provando a ingannare le persone del posto, o stanno provando a far lasciare le abitazioni dagli inquilini per poter entrare e rubare. L’invito è quindi a non lasciarsi ingannare e soprattutto a non fornire documenti o dati personali a sconosciuti che dovessero presentarsi alla porta facendo riferimento a questa comunicazione.
Nessun cittadino dovrebbe inoltre consentire l’accesso alla propria abitazione sulla base delle indicazioni contenute nel falso avviso. Qualora si presentassero persone sospette sostenendo di dover effettuare controlli collegati al volantino, la raccomandazione è di contattare immediatamente il 112 e segnalare quanto accaduto alle Forze dell’Ordine. Particolare attenzione anche per chi dovesse trovare una copia del documento affissa all’interno del proprio condominio. In questi casi è consigliabile fotografare l’avviso, informare l’amministratore dello stabile e segnalarne la presenza alle autorità competenti.
L’invito, infine, è a non contribuire alla diffusione della bufala senza le dovute verifiche, ma a condividere invece le informazioni corrette, soprattutto con anziani e persone potenzialmente più esposte a questo genere di raggiri. La vicenda torna così a far scattare l’attenzione sulla necessità di verificare sempre l’autenticità delle comunicazioni che si presentano come ufficiali, soprattutto quando contengono richieste di documenti, dati personali o accesso alle abitazioni.

