
Valle Caudina. Un giovane residente a Cervinara, oggi, sarebbe rimasto coinvolto in un episodio riconducibile alla cosiddetta “truffa dello specchietto”, avvenuto lungo la strada statale Appia, nel territorio di San Martino Valle Caudina. Secondo quanto ricostruito, il ragazzo stava percorrendo la strada quando si è imbattuto in un’automobile che procedeva molto lentamente. Decidendo di superarla, nel momento in cui le due vetture si sono trovate affiancate, avrebbe notato l’altro conducente compiere un gesto che gli è sembrato finalizzato a provocare un segno sulla carrozzeria della sua auto, probabilmente utilizzando una pietra.
Preoccupato e non comprendendo le intenzioni dell’altro automobilista, il giovane ha proseguito la marcia nel tentativo di allontanarsi. L’altra vettura, però, lo avrebbe seguito, utilizzando fari e clacson per convincerlo a fermarsi. Una volta accostati, il conducente dell’altra automobile sarebbe sceso e avrebbe affrontato il cervinarese con atteggiamento particolarmente aggressivo. L’uomo sosteneva che, durante il sorpasso, la vettura del giovane avesse danneggiato la propria e pretendeva un pagamento immediato per il presunto danno. La richiesta iniziale sarebbe stata di 200 euro. Il giovane, trovandosi in una situazione di forte tensione e avendo con sé soltanto 60 euro in contanti, avrebbe consegnato quella somma per poter concludere rapidamente l’incontro e allontanarsi.
Dopo che l’automobilista si è allontanato, il ragazzo avrebbe compreso di essere stato vittima di un raggiro e ha informato le forze dell’ordine. Sull’episodio sarebbero già in corso accertamenti da parte della Polizia municipale di San Martino Valle Caudina, che starebbe cercando di individuare il responsabile. L’episodio riaccende l’attenzione su una modalità di truffa purtroppo conosciuta: un presunto incidente viene simulato o contestato con insistenza per indurre l’automobilista a consegnare denaro direttamente sul posto. Il consiglio, in situazioni simili, è quello di mantenere la calma, evitare discussioni o consegne di denaro e contattare immediatamente le forze dell’ordine, soprattutto quando l’altra persona assume comportamenti minacciosi o intimidatori.

