
CASERTA. Una vicenda giudiziaria nata dalla morte di un uomo ricoverato all’ospedale Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta approderà davanti alla Corte d’Appello di Napoli. In primo grado, infatti, il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere ha condannato l’Azienda Ospedaliera a corrispondere ai familiari del paziente un risarcimento superiore a 520mila euro.
Il decesso risale al 25 dicembre 2018. L’uomo si trovava ricoverato nella struttura sanitaria del capoluogo quando morì proprio nel giorno di Natale. In seguito alla sua scomparsa, i familiari decisero di rivolgersi alla giustizia, chiamando in causa l’Azienda Ospedaliera e chiedendo il riconoscimento dei danni subiti.
Secondo quanto sostenuto dagli eredi nel procedimento civile, il decesso sarebbe stato collegato a responsabilità attribuibili alla struttura sanitaria. La causa è arrivata davanti al Tribunale di Santa Maria Capua Vetere che, al termine del giudizio di primo grado, ha accolto la domanda avanzata dalla famiglia.
La sentenza, pubblicata lo scorso 21 aprile, ha stabilito un risarcimento complessivo di oltre mezzo milione di euro a favore degli eredi.
La vicenda giudiziaria, però, non è ancora conclusa. L’Azienda Ospedaliera Sant’Anna e San Sebastiano ha infatti deciso di impugnare la decisione di primo grado, portando il procedimento davanti alla Corte d’Appello di Napoli.
La difesa dell’ente è affidata all’avvocato Carmen Sirico, incaricata dalla compagnia assicuratrice dell’ospedale. Saranno quindi i giudici di secondo grado a riesaminare il caso e a stabilire se confermare o modificare quanto deciso dal Tribunale sammaritano.

