
Calvi Risposta. Una segnalazione relativa alla gestione di un paziente ricoverato presso la REMS di Calvi Risorta è stata diffusa sui sociale da “Nessuno Tocchi Ippocrate” e riguarda una serie di episodi di aggressione che avrebbero coinvolto il personale della struttura. Secondo quanto riferito nella segnalazione, sarebbe stato protagonista di tre episodi di aggressione nei confronti degli operatori nell’arco dello stesso mese. In occasione di uno degli episodi, un operatore avrebbe riportato conseguenze particolarmente serie, con un trauma che avrebbe interessato l’occhio sinistro e messo a rischio la funzionalità visiva. Il 16 agosto 2026 il paziente sarebbe stato trasferito presso il Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura (SPDC) di Sessa Aurunca per un percorso di valutazione e trattamento.
Nella giornata precedente alla dimissione si sarebbe inoltre svolto un confronto tra la dirigenza del Dipartimento di Salute Mentale, la REMS e lo stesso SPDC. Secondo quanto riportato nella segnalazione, durante l’incontro sarebbe stata valutata l’opportunità di prolungare la permanenza del paziente presso il reparto ospedaliero per ulteriori giorni, con l’obiettivo di proseguire il percorso terapeutico. Successivamente, tuttavia, il paziente sarebbe stato dimesso e ricondotto presso la REMS di Calvi Risorta. La vicenda riguarda quindi anche le modalità e i tempi con cui è stato gestito il passaggio tra la struttura residenziale e il reparto ospedaliero, nonché il successivo rientro nella REMS. Non risultano, allo stato, elementi sufficienti per stabilire le motivazioni cliniche alla base delle decisioni assunte né per valutare l’appropriatezza del ricovero e della successiva dimissione. Tali aspetti rientrano nelle competenze dei professionisti sanitari e degli organismi preposti alle eventuali verifiche.
La segnalazione pone, tuttavia, un tema relativo alle condizioni di sicurezza all’interno della struttura, considerata la presenza di precedenti episodi di aggressione riferiti nello stesso periodo. La gestione dei pazienti psichiatrici ad alta complessità coinvolge diversi livelli assistenziali e richiede il coordinamento tra REMS, SPDC e Dipartimenti di Salute Mentale. In questo contesto, gli episodi segnalati rendono necessario verificare le modalità con cui vengono valutati i rischi per gli operatori e le misure adottate per prevenire ulteriori aggressioni. La vicenda è stata quindi sottoposta all’attenzione delle strutture e degli organismi competenti, affinché possano essere verificati i tempi del trasferimento, le valutazioni cliniche effettuate, le decisioni relative alla permanenza in SPDC e le condizioni di sicurezza del personale della REMS. Le informazioni riportate restano riferite a una segnalazione ricevuta dalla redazione e dovranno pertanto essere oggetto degli opportuni riscontri da parte delle autorità e delle strutture interessate.

