
Caserta. Massima attenzione a San Leucio, frazione di Caserta, dove è stata segnalata poco fa una tentata truffa telefonica ai danni di un’anziana. A diffondere la notizia sui social l’ex consigliere Pasquale Napoletano. Il copione, purtroppo, è quello ormai tristemente noto: una telefonata da parte di un presunto carabiniere, o avvocato che comunica alla vittima una falsa emergenza riguardante un familiare. Il parente, secondo il racconto dei truffatori, sarebbe stato coinvolto in un incidente, fermato o trattenuto in caserma e avrebbe bisogno di denaro per poter “risolvere” la situazione. A quel punto scatta la richiesta di contanti, gioielli o altri oggetti di valore, con l’annuncio che una persona passerà direttamente a casa per ritirarli. Si tratta di una modalità di raggiro particolarmente insidiosa, perché fa leva sulla paura e sull’ansia per le condizioni di un proprio familiare, spingendo la vittima ad agire d’impulso.
Come comportarsi
In caso di telefonate sospette è fondamentale non fornire informazioni personali, non comunicare quanti soldi o preziosi si hanno in casa e, soprattutto, non consegnare nulla a persone che si presentino alla porta. È importante interrompere la conversazione e verificare direttamente la situazione contattando il familiare interessato attraverso un numero conosciuto. In presenza di una richiesta sospetta, è inoltre opportuno contattare immediatamente il 112. L’invito è rivolto soprattutto a familiari e vicini: avvisate genitori, nonni e persone anziane della zona, spiegando loro che nessun appartenente alle forze dell’ordine chiede telefonicamente denaro, oro o preziosi per “sistemare” una situazione giudiziaria. La prevenzione e l’informazione possono fare la differenza. Condividere l’allerta significa contribuire a proteggere le persone più vulnerabili da questo tipo di truffe.

