
La Procura di Santa Maria Capua Vetere indaga per omicidio stradale dopo lo schianto sull’Appia costato la vita al 38enne di Marcianise.
La ricostruzione dell’incidente sull’Appia
Emergono nuovi e importanti dettagli sull’incidente costato la vita nel pomeriggio di Ferragosto a Pietro Raucci, 38enne di Marcianise, appassionato di moto da strada. La Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere ha aperto un procedimento per omicidio stradale e ha iscritto nel registro degli indagati M.F., 36enne residente a Sparanise, conducente della Nissan Note coinvolta nel drammatico schianto.
Il sostituto procuratore ha inoltre convalidato il sequestro della Nissan Note e della Honda CBR 600 RR condotta dalla vittima. Un provvedimento ritenuto necessario per consentire gli ulteriori accertamenti tecnici sulla dinamica dell’incidente. La Procura ha infatti disposto accertamenti sui mezzi e preannunciato una consulenza medico-legale autoptica e una consulenza cinematica, quest’ultima destinata a ricostruire nel dettaglio traiettorie, velocità e movimenti dei due veicoli.
Il fascicolo consente ora di delineare con maggiore precisione la prima ricostruzione investigativa, che resta naturalmente al vaglio degli inquirenti e dovrà essere verificata attraverso gli accertamenti tecnici.
Pietro Raucci, la tragedia dopo lo schianto
Secondo quanto riportato nel decreto della Procura, l’automobilista percorreva la Statale 7 Appia in direzione Capua alla guida della Nissan Note. Giunto all’altezza del chilometro 188, avrebbe iniziato una manovra di svolta a sinistra per imboccare viale Medaglie d’Oro.
Nello stesso momento sopraggiungeva alle sue spalle la Honda CBR 600 RR guidata da Pietro Raucci. Sempre secondo la ricostruzione contenuta nell’atto giudiziario, il motociclista stava effettuando una presunta manovra di sorpasso, invadendo la corsia opposta. Il 38enne avrebbe quindi effettuato una brusca frenata, perdendo il controllo della moto: sarebbe stato sbalzato dalla sella, finendo poi contro la parte posteriore della Nissan che stava completando la svolta.
Un impatto violentissimo. Raucci riportò un gravissimo shock politraumatico. Soccorso immediatamente dal personale del 118, venne intubato sul posto e trasferito d’urgenza al Pronto soccorso dell’ospedale di Caserta. Nonostante tutti i tentativi dei medici di salvargli la vita, il 38enne morì poco dopo.
Gli accertamenti della Procura sulla dinamica dell’incidente Sparanise-Marcianise di Pietro Raucci
La tragedia aveva profondamente colpito Marcianise, dove Pietro era conosciuto (abitava in via Pitagora), e il mondo degli appassionati delle due ruote.
La contestazione formulata nei confronti di M.F. è al momento quella prevista dall’articolo 589 bis del codice penale. Nel decreto si fa riferimento, allo stato degli accertamenti, a una possibile imprudenza nella fase di attraversamento dell’incrocio e ad altri profili che dovranno essere ancora verificati. Si tratta, naturalmente, di un’ipotesi investigativa: la posizione dell’indagato dovrà essere valutata nel prosieguo del procedimento e vale pienamente la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.
Le indagini sono state avviate dai carabinieri della Stazione di Sparanise, intervenuti sul luogo dell’incidente e impegnati nei rilievi e negli adempimenti successivi. I due mezzi sono stati posti sotto sequestro già nella serata del 15 agosto; il provvedimento è stato successivamente convalidato dalla Procura.
La difesa dell’indagato è affidata all’avvocato Salvatore Piccolo, mentre i familiari di Pietro Raucci sono assistiti dall’avvocato Vincenzo Russo.
Gli accertamenti tecnici disposti dalla Procura saranno ora determinanti per stabilire con esattezza la dinamica dello schianto, le rispettive traiettorie dei veicoli e le eventuali responsabilità nella tragedia consumatasi nel pomeriggio di Ferragosto lungo l’Appia.
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