
Airola. Un agente della Polizia Penitenziaria originario di Airola (BN), in servizio presso il carcere della Dogaia di Prato, è indagato per il tentato omicidio di un detenuto. Il poliziotto penitenziario è assistito dagli avvocati di fiducia Vittorio Luigi Fucci e Giuseppe Vittorio Fucci, del Foro di Benevento.
In particolare, nel pomeriggio di domenica 16 agosto, un detenuto di origine magrebina del carcere della Dogaia di Prato era stato sorpreso mentre cercava di introdurre droga all’interno del penitenziario. Una volta scoperto, il detenuto aveva riportato delle ferite cadendo durante un inseguimento e successivamente era stato trasportato al pronto soccorso di Prato, accompagnato dagli agenti della Polizia Penitenziaria, per ricevere le cure necessarie.
Verso le ore 17, mentre si trovava su una barella con le mani ammanettate, improvvisamente si sarebbe alzato e avrebbe raggiunto un estintore, azionandolo. Subito dopo avrebbe cercato di guadagnare l’uscita, iniziando a correre.
Gli agenti lo avrebbero inseguito intimandogli di fermarsi. A quel punto uno di loro avrebbe esploso diversi colpi di pistola: due verso l’alto e uno verso il basso, che avrebbe raggiunto il detenuto a una gamba.
L’episodio ha provocato l’immediata chiusura dell’intera area del pronto soccorso dell’ospedale di Prato. I pazienti sono stati temporaneamente dirottati verso le strutture ospedaliere di Firenze e Pistoia.
Secondo quanto risulta, sono stati tre i colpi di pistola uditi dal personale sanitario e dai pazienti in attesa. Uno è quello che ha colpito il detenuto a una coscia, mentre gli altri sarebbero stati esplosi verso l’alto e avrebbero raggiunto una parete o il soffitto.
Nelle prossime ore il poliziotto penitenziario sarà sentito alla presenza dei suoi difensori di fiducia, gli avvocati Vittorio Luigi Fucci e Giuseppe Vittorio Fucci.

