
Regionale. Dramma familiare nelle prime ore di Ferragosto a Pastene, frazione di Sant’Angelo a Cupolo, nel Beneventano. Una donna di 76 anni è stata trovata senza vita all’interno della propria abitazione di via San Donato. Secondo la prima ricostruzione effettuata, a colpirla mortalmente sarebbe stato il marito, anche lui 76enne durante una lite. La tragedia si sarebbe consumata all’interno dell’abitazione, in una zona situata nei pressi della chiesa di San Giuseppe. L’uomo avrebbe aggredito la moglie utilizzando un coltello, provocandole ferite risultate fatali. La donna è stata rinvenuta ormai priva di vita sul divano. Ogni tentativo di soccorso da parte dei sanitari del 118 si è rivelato inutile.
Dopo l’aggressione, il 76enne avrebbe utilizzato la stessa arma contro se stesso nel tentativo di togliersi la vita. L’uomo è stato soccorso e trasferito d’urgenza all’ospedale San Pio di Benevento, dove è attualmente ricoverato in gravi condizioni e sottoposto alla vigilanza dei Carabinieri. La coppia, entrambi pensionati, viveva nella frazione di Pastene. Il marito, ex dipendente della Nestlè, avrebbe attraversato negli ultimi giorni un periodo di evidente malessere. Secondo le prime informazioni raccolte, circa due giorni prima della tragedia sarebbe stato sottoposto anche a una visita neurologica. Un elemento che gli investigatori stanno valutando per comprendere il quadro complessivo della vicenda.
L’intervento
Sul posto sono intervenuti i militari della Compagnia di Benevento e del Comando Provinciale, che hanno effettuato i rilievi all’interno dell’abitazione. Presenti anche il pm e il medico legale, incaricato del sopralluogo. L’abitazione è stata posta sotto sequestro per consentire tutti gli accertamenti necessari. La salma della 76enne è stata trasferita all’obitorio dell’ospedale San Pio, dove resta a disposizione dell’Autorità Giudiziaria in attesa dell’esame autoptico.
Gli investigatori stanno ora cercando di ricostruire con precisione quanto accaduto e di stabilire cosa abbia preceduto l’aggressione. Tra gli aspetti da chiarire anche l’eventuale lite tra i coniugi e le circostanze che avrebbero portato il 76enne a compiere il gesto. Le indagini proseguono sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Benevento.

