Portico-Macerata, è derby su Sant’Antuono: investimenti, carri e tradizione

PORTICO DI CASERTA. È il sindaco Cosimo Cristillo a lanciare la sfida al collega di Macerata Campania, Giovanni Battista Di Matteo, sul terreno di una delle tradizioni più sentite e identitarie delle due comunità: la Festa di Sant’Antonio Abate. Un confronto a distanza tra due Comuni confinanti che celebrano Sant’Antuono a pochi giorni l’uno dall’altro e che adesso rilanciano anche sul fronte degli investimenti e della valorizzazione culturale.

Le somme

Dopo le iniziative annunciate a Macerata Campania, Portico risponde mettendo sul tavolo due distinti finanziamenti della Regione Campania, per un importo complessivo superiore ai 36mila euro, destinati a rafforzare la festa e soprattutto a tramandarne riti, suoni e memoria alle nuove generazioni.

Un risultato che l’amministrazione guidata da Cristillo rivendica come frutto del lavoro della Giunta e degli uffici comunali, oltre che della capacità di intercettare risorse regionali attraverso una programmazione mirata.

Il primo contributo, pari a 10mila euro, sarà destinato alla realizzazione dei carri allegorici, cuore pulsante della Festa di Sant’Antuono e uno degli elementi che maggiormente caratterizzano la manifestazione portichese.

Il secondo finanziamento, di oltre 26mila euro, riguarda invece il progetto “I suoni di Sant’Antuono: memoria digitale, inclusione sociale e identità in cammino”, inserito nell’iniziativa più ampia denominata “Terre in Cammino”.

Un progetto che punta a fare un salto in avanti nella tutela e nella promozione della tradizione. Tra gli interventi previsti c’è la creazione di un vero e proprio archivio digitale di Sant’Antuono, nel quale raccogliere e conservare canti, suoni e testimonianze della memoria storica legate alla festa.

Il fattore Piccirillo

In questo percorso si inserisce anche il lavoro portato avanti dal consigliere comunale Luigi Piccirillo, che si è occupato del docufilm dedicato alla Festa di Sant’Antuono, realizzato con il supporto del regista Tony D’Angelo. Un ulteriore tassello della strategia con cui Portico intende raccontare e valorizzare la propria tradizione anche attraverso il linguaggio cinematografico e audiovisivo.

Un’opzione in più per l’amministrazione Cristillo, che punta a mettere a fattor comune una serie di elementi di forte attrattività: dai carri alla musica, dalla memoria storica al racconto per immagini, fino agli strumenti digitali. L’obiettivo è costruire intorno a Sant’Antuono un’offerta culturale più ampia, capace di superare i giorni strettamente legati alla festa e di diventare un vero strumento di promozione del territorio.

Prevista anche la realizzazione di un percorso culturale diffuso che interesserà piazze, centro storico e corti, portando cittadini e visitatori nei luoghi maggiormente legati alla tradizione.

La tecnologia avrà un ruolo importante. Attraverso QR Code, mappe e contenuti digitali sarà possibile conoscere più da vicino la storia della manifestazione, mentre saranno organizzati anche laboratori e momenti di partecipazione con il coinvolgimento di associazioni, scuole e realtà del territorio.

L’obiettivo è conservare Sant’Antuono come patrimonio vivo, evitando che canti, ritmi, racconti e usanze possano andare perduti con il trascorrere degli anni. Una memoria che sarà quindi raccolta, digitalizzata e resa accessibile anche alle nuove generazioni.

Per Portico si apre adesso la fase operativa, con la raccolta dei materiali e delle testimonianze e la costruzione del percorso nei luoghi della festa.

Confronto

E inevitabilmente torna il confronto con Macerata Campania, dove l’amministrazione guidata da Giovanni Battista Di Matteo ha a sua volta puntato sulla valorizzazione di Sant’Antuono, con risorse e iniziative dedicate anche al Festival del Carrista e alla programmazione della prossima edizione della festa.

Un vero e proprio derby della tradizione tra Cristillo e Di Matteo e, soprattutto, tra due comunità che da sempre custodiscono un legame fortissimo con Sant’Antuono. Portico rilancia ora con oltre 36mila euro, i carri allegorici, l’archivio digitale, i percorsi culturali e il docufilm: strumenti diversi che l’amministrazione vuole mettere a sistema per rendere ancora più forte, riconoscibile e attrattiva la propria Festa di Sant’Antuono.

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