
L’attrice è morta a 73 anni ad Albano Laziale. Dal teatro al cinema fino alle fiction più amate, una carriera lunga e intensa iniziata con Luigi Squarzina
È morta all’età di 73 anni Fiorenza Marchegiani, attrice capace di attraversare con eleganza oltre quarant’anni di spettacolo italiano. Si è spenta l’11 agosto ad Albano Laziale, lasciando il ricordo di una professionista che ha lavorato tra teatro, cinema e televisione. Per molti spettatori, però, il suo volto resterà indissolubilmente legato a Marta, la fidanzata di Gaetano in “Ricomincio da tre”. Era il 1981 quando Massimo Troisi la scelse per il suo esordio alla regia.
Quel film avrebbe cambiato la storia della commedia italiana e avrebbe consegnato Marchegiani a una platea molto più ampia. Marta era una donna indipendente, moderna e distante dai modelli femminili più tradizionali del cinema di quegli anni.Un personaggio rimasto nella memoria del pubblico, anche grazie alla straordinaria forza e alla naturalezza con cui Troisi costruì quella storia.
Fiorenza Marchegiani dal teatro all’incontro con Massimo Troisi
Prima del cinema c’era stato il teatro, una scuola fondamentale nella formazione dell’attrice. Marchegiani si era diplomata all’Accademia d’Arte Drammatica di Roma e aveva iniziato il proprio percorso professionale allo Stabile di Genova. Qui aveva lavorato sotto la direzione di Luigi Squarzina, affrontando testi importanti come “La foresta” di Aleksandr Ostrovskij e “I due gemelli veneziani” di Carlo Goldoni.
Il passaggio al cinema arrivò dopo alcune esperienze televisive con la Rai. Poi, nel 1981, l’incontro destinato a diventare il momento più famoso della sua carriera. Massimo Troisi la volle accanto a sé in “Ricomincio da tre”, affidandole il ruolo di Marta.
Il successo del film fu enorme e ancora oggi quella pellicola rappresenta uno dei titoli più amati della commedia italiana. Marchegiani avrebbe poi continuato a lavorare sul grande schermo, partecipando ad altri film. Tra le esperienze successive figurano anche “Natale a New York”, commedia del 2006 con Christian De Sica, e altre produzioni cinematografiche.
Ma fu soprattutto la televisione a diventare, negli anni, una parte importante del suo percorso.
Da “Vivere” a “Le tre rose di Eva”
A partire dalla fine degli anni Novanta, Fiorenza Marchegiani entrò nelle case di milioni di italiani attraverso alcune delle fiction e delle soap più seguite. Nel 1999 arrivò nel cast di “Vivere”, dove interpretò Letizia Visconti Gherardi. Il personaggio la accompagnò per diversi anni e contribuì a renderla un volto familiare per il pubblico televisivo. Nel 2002 fu invece Giancarla Morante in “Incantesimo“.
Successivamente arrivarono altre produzioni popolari, tra cui “Elisa di Rivombrosa“, “Distretto di Polizia” e “Un amore e una vendetta“.
Dal 2012 al 2015 fu inoltre protagonista de “Le tre rose di Eva”, interpretando Livia Monforte. Una carriera costruita senza inseguire necessariamente il clamore, ma attraverso una presenza costante e riconoscibile. Ed è forse proprio questa la cifra più autentica del percorso di Marchegiani: esserci stata, per decenni, in ruoli diversi, passando dal palcoscenico alla macchina da presa e poi alle grandi produzioni televisive.
Il legame con Osimo e il ricordo della sua città
Fiorenza Marchegiani era nata a Osimo, nelle Marche, il 31 luglio 1953. Alla sua città era rimasta profondamente legata anche dopo il trasferimento e gli anni trascorsi lontano. Nel 2005 Osimo le aveva conferito la civica benemerenza, riconoscendone il valore artistico e il legame con il territorio.
La notizia della morte ha quindi colpito particolarmente la comunità marchigiana. La sindaca Michela Glorio ha ricordato l’attrice sottolineando proprio quel rapporto mai interrotto con la città natale. Anche Offagna ha voluto ricordarla, attraverso il sindaco Ezio Capitani, che ha richiamato il legame personale con l’attrice e gli anni dell’infanzia trascorsi nel territorio.
Negli ultimi anni Marchegiani si era progressivamente allontanata dalla vita pubblica. Il suo nome, tuttavia, era rimasto legato a personaggi che continuavano a vivere nella memoria degli spettatori. Soprattutto Marta, quella giovane donna che nel 1981 entrò nella storia del cinema insieme a Massimo Troisi.
A distanza di tanti anni, Fiorenza Marchegiani lascia così un’eredità fatta di teatro, cinema e televisione, ma anche di quei volti e quei personaggi capaci di accompagnare intere generazioni. E per il pubblico italiano sarà difficile pensare a “Ricomincio da tre” senza ricordare lei, accanto a Troisi, in uno dei momenti più belli della commedia italiana.
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