
Marcianise. A Marcianise torna ad affacciarsi l’incertezza attorno alla Festa dei Carri, una manifestazione che negli ultimi anni è diventata uno degli appuntamenti più partecipati della vita cittadina. Al centro delle preoccupazioni vi sarebbe un confronto ancora non definito tra l’associazione Tiritò, da tempo impegnata nella valorizzazione delle tradizioni popolari marcianisane, e l’amministrazione comunale.
L’associazione risulta ufficialmente censita tra le realtà associative del Comune di Marcianise.
Il nodo del bando e delle risorse
Secondo quanto riferito negli ambienti vicini all’associazione e rilanciato anche attraverso un intervento pubblico sui social, il punto di maggiore attrito riguarderebbe il bando comunale destinato a disciplinare e sostenere la manifestazione, con modalità e risorse economiche che, allo stato, non sarebbero ancora sufficientemente definite.
Una situazione che alimenta interrogativi tra quanti sono già impegnati nella preparazione dei carri e che hanno bisogno di indicazioni chiare su materiali, maestranze, sicurezza e logistica.
Il Comune di Marcianise ha fatto più volte ricorso, per le proprie iniziative culturali, allo strumento degli avvisi pubblici e delle manifestazioni di interesse rivolte alle associazioni e agli operatori del territorio, come avvenuto anche per altri eventi cittadini.
Il progetto dell’associazione
Secondo quanto sostenuto dall’associazione, sarebbe stato già predisposto e protocollato un progetto organico per la prossima edizione, con l’obiettivo di coinvolgere non soltanto i carristi, ma anche scuole, associazioni e cittadini.
La proposta, sempre secondo la ricostruzione diffusa, non avrebbe però ricevuto finora un seguito ritenuto soddisfacente dai promotori. Resterebbero quindi aperti diversi interrogativi sul ruolo dei carri nella manifestazione e sulle regole che dovranno governarne lo svolgimento.
Tra le questioni poste anche la possibilità di utilizzare come riferimento un regolamento già elaborato negli anni dall’associazione sulla base dell’esperienza maturata sul campo.
Il peso dei sacrifici dei carristi
Dietro la spettacolarità della festa vi è un lavoro che comincia molti mesi prima della sfilata.
Carristi e volontari dedicano tempo, risorse personali e intere giornate alla costruzione delle strutture allegoriche, affrontando costi e sacrifici e sottraendo spesso tempo alle proprie famiglie.
La tradizione dei carri rappresenta ormai una componente consolidata del Carnevale marcianisano e negli anni recenti ha coinvolto numerosi gruppi e rioni cittadini, con strutture costruite artigianalmente e portate lungo le strade della città.
La richiesta di un confronto
Il messaggio diffuso dall’associazione non appare come una rinuncia al dialogo. Al contrario, viene ribadita la disponibilità ad aprire un tavolo con l’amministrazione per chiarire regole, responsabilità, risorse e modalità di svolgimento della manifestazione.
La questione non riguarda dunque soltanto l’aspetto economico, ma anche il riconoscimento del ruolo di chi, da anni, contribuisce materialmente alla costruzione della festa.
L’auspicio è ora che il confronto possa portare in tempi brevi a indicazioni definitive, così da permettere ai carristi di proseguire il lavoro e alla città di ritrovare una delle tradizioni più sentite del Carnevale marcianisano.

