
Cardito. Una notte di paura e sgomento quella vissuta da una giovane coppia a Cardito. Intorno alle 00:50 di stanotte, i due sarebbero stati vittime di una rapina avvenuta nella zona retrostante il parcheggio della chiesa. A raccontare l’accaduto è stata la giovane, che ha affidato a un post sui social la propria testimonianza, sottolineando non solo i danni subiti a causa della rapina, ma soprattutto la profonda amarezza per l’indifferenza mostrata da alcune persone presenti nelle vicinanze.
Secondo quanto riferito dalla ragazza, durante l’aggressione sarebbe addirittura svenuta, mentre il fidanzato avrebbe iniziato a chiedere disperatamente aiuto. Nonostante le urla, però, nessuno sarebbe sceso per prestare soccorso o per chiamare qualcuno. Alcune persone, sempre secondo la testimonianza, si sarebbero limitate ad affacciarsi per osservare quanto stava accadendo.
«La cosa che mi ha colpita di più è stata l’indifferenza delle persone», avrebbe scritto la giovane, descrivendo la sensazione di essere stata lasciata sola in un momento di estrema difficoltà.
Un ringraziamento particolare è stato invece rivolto a due ragazzi che, vedendola distesa a terra, si sarebbero fermati per prestarle aiuto e contribuire a farla riprendere. La giovane ha inoltre segnalato la presenza di telecamere di videosorveglianza nella zona retrostante il parcheggio, che tuttavia, da quanto avrebbe potuto constatare, sembrerebbero non essere funzionanti. Un aspetto che potrebbe essere particolarmente importante per ricostruire quanto accaduto e individuare i responsabili.
Infine, la ragazza ha lanciato un appello per il ritrovamento del proprio telefono, che sarebbe stato sottratto durante la rapina: si tratta di un iPhone 15 Pro Max di colore blu. Chiunque dovesse averlo trovato è invitato a restituirlo: per la giovane coppia, oltre al valore economico dell’apparecchio, rappresenterebbe un piccolo gesto di umanità dopo una notte che difficilmente riusciranno a dimenticare. La vicenda riaccende, ancora una volta, l’attenzione sulla sicurezza nelle aree periferiche e sulla necessità che i sistemi di videosorveglianza siano effettivamente operativi e in grado di fornire un supporto alle forze dell’ordine in caso di episodi criminosi.

