Addetto alla sicurezza muore a 33 anni dopo pestaggio in discoteca: lascia moglie e figlio

 

Cronaca. Tragico epilogo per Antonio Perrotta, il 33enne di Fuscaldo rimasto vittima di una violenta aggressione avvenuta all’esterno di un locale di Sangineto, in provincia di Cosenza. Lavorava come addetto alla sicurezza nell’area della discoteca: lascia moglie e figlio. Il giovane è morto nella mattinata di lunedì 10 agosto, intorno alle 6.30, dopo essere rimasto ricoverato in condizioni disperate all’ospedale Annunziata di Cosenza.

 

Secondo quanto ricostruito finora, Perrotta sarebbe stato brutalmente malmenato nella notte tra sabato e domenica nei pressi di una discoteca della località calabrese. Le ferite riportate si sono rivelate gravissime e, nonostante i tentativi dei sanitari, per il 33enne non c’è stato nulla da fare.

 

La tragedia scuote particolarmente Sangineto proprio nel pieno della stagione estiva. La località e, più in generale, questo tratto della costa tirrenica cosentina registrano in agosto una forte presenza di villeggianti e turisti. Tra coloro che scelgono la zona per trascorrere le vacanze ci sono anche numerose famiglie e giovani provenienti dalla Campania, in particolare dalle province di Caserta e Napoli. Una circostanza che rende quanto accaduto di particolare attenzione anche per i tanti vacanzieri campani presenti in questi giorni sul litorale.

 

Sull’aggressione sono immediatamente scattate le indagini per ricostruire con precisione quanto avvenuto e individuare le persone coinvolte. Gli accertamenti sono condotti dalla Squadra Mobile di Cosenza e dai carabinieri delle Compagnie di Paola e Scalea.

 

L’attività investigativa è coordinata dal pubblico ministero di turno e dal procuratore capo di Paola, Domenico Fiordalisi. Gli investigatori stanno lavorando per chiarire la dinamica del pestaggio e risalire all’identità dei responsabili.

 

La morte del 33enne trasforma ora l’inchiesta in un caso ancora più grave. Saranno gli ulteriori accertamenti investigativi a stabilire responsabilità e circostanze dell’aggressione che è costata la vita ad Antonio Perrotta.

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