Abusi in comunità, svolta per personaggio chiave. Ecco i verdetti

 

Casapesenna/Casal di Principe. Nuovo sviluppo nell’inchiesta coordinata dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord sulle presunte irregolarità nella gestione di alcune case famiglia dell’Agro Aversano. Il Tribunale del Riesame di Napoli ha infatti modificato la misura cautelare nei confronti di Salvatore Leccia, sostituendo la custodia in carcere con gli arresti domiciliari.

Leccia è considerato dagli investigatori il gestore di fatto della rete di comunità riconducibili alla cooperativa Autonomy, finita al centro dell’indagine che ipotizza episodi di presunti maltrattamenti e altre violazioni nella conduzione delle strutture destinate all’accoglienza. Dopo l’esecuzione dell’ordinanza cautelare, l’uomo era stato trasferito in un istituto penitenziario del Nord Italia.

In seguito alla decisione del Riesame sono state avviate le procedure per il suo trasferimento, così da consentirgli di scontare la misura cautelare presso la propria abitazione. Il provvedimento rappresenta un importante passaggio nell’evoluzione dell’inchiesta, pur lasciando immutato il quadro delle contestazioni formulate dalla Procura, che prosegue gli accertamenti sui fatti oggetto dell’indagine.

La decisione dei giudici è arrivata dopo il ricorso presentato dal collegio difensivo composto dagli avvocati Ferdinando Trasacco, Fabio Ucciero e Gianluca Giordano. I legali avevano contestato sia la permanenza delle esigenze cautelari sia gli elementi indiziari posti alla base dell’ordinanza emessa nella fase iniziale dell’inchiesta.

Resta invece confermata la misura degli arresti domiciliari nei confronti dell’educatrice Teresa Crispino, anch’essa coinvolta nel procedimento giudiziario. Per lei il Tribunale del Riesame non ha ritenuto di modificare quanto già disposto in precedenza.

L’inchiesta della Procura di Napoli Nord continua dunque a seguire il suo corso, mentre gli investigatori proseguono gli approfondimenti per chiarire ogni aspetto della vicenda e accertare eventuali responsabilità nelle comunità finite sotto la lente della magistratura.

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