
AVERSA. Nuovo intervento della Guardia di Finanza nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord. Le Fiamme Gialle del Gruppo di Aversa hanno dato esecuzione a un decreto di sequestro preventivo finalizzato alla confisca di beni strumentali, somme di denaro, beni mobili e immobili per un valore complessivo di 209.467 euro, pari al presunto profitto illecito accertato dagli investigatori.
L’attività investigativa ha preso avvio dal fallimento di una ditta individuale operante nella produzione e commercializzazione di articoli di abbigliamento. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il titolare avrebbe reiteratamente omesso il pagamento delle obbligazioni fiscali, accumulando un debito tributario superiore a 1 milione e 221 mila euro.
Il provvedimento di sequestro è stato disposto dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Napoli Nord su richiesta della Procura, nell’ambito di un’inchiesta che ipotizza i reati di bancarotta fraudolenta distrattiva e autoriciclaggio.
Nel corso delle indagini sono stati inoltre acquisiti elementi che hanno portato all’iscrizione nel registro degli indagati di ulteriori soggetti. Secondo l’ipotesi accusatoria, gli imprenditori coinvolti avrebbero continuato a esercitare, nel tempo, la medesima attività imprenditoriale servendosi di società costituite appositamente e riconducibili allo stesso gruppo, utilizzando anche i beni strumentali della società fallita.
Alle società interessate è stata inoltre contestata la responsabilità amministrativa prevista dal Decreto Legislativo 231 del 2001, in relazione ai reati ipotizzati di autoriciclaggio e di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte.
La Procura precisa che il sequestro rappresenta una misura cautelare reale adottata nella fase delle indagini preliminari. Contro il provvedimento sono ammessi i mezzi di impugnazione previsti dalla legge e tutti i destinatari della misura devono essere considerati presunti innocenti fino all’eventuale sentenza definitiva di condanna. Il comunicato è stato diffuso dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord ed è firmato dal procuratore Domenico Airoma.

