Internato tenta di rubare pistola a una guardia e semina il panico, choc alla Rems

Calvi Risorta. Momenti di forte tensione nella notte all’interno della Rems di Calvi Risorta, struttura che accoglie pazienti psichiatrici autori di reato. Un internato di origine africana, con problemi di tossicodipendenza, affetto da gravi disturbi psichiatrici e condannato in passato per un duplice omicidio, avrebbe dato in escandescenze durante una violenta crisi, creando una situazione di grave pericolo. Secondo quanto emerso, l’uomo avrebbe tentato di avvicinarsi alla guardia particolare giurata in servizio con l’intento di impossessarsi della pistola d’ordinanza. La vigilanza privata sarebbe riuscita a evitare il peggio, mantenendo il controllo della situazione grazie al dialogo e alla propria esperienza, mentre il personale sanitario e gli altri dipendenti si mettevano al riparo all’interno della portineria in attesa dell’arrivo dei soccorsi.

 

Sul posto è intervenuta una pattuglia dei carabinieri del Nucleo Radiomobile. Stando alle prime informazioni, i militari avrebbero monitorato l’evolversi della vicenda senza procedere a un intervento fisico diretto, attendendo che il paziente si calmasse. Una scelta che alcuni operatori collegano al timore delle possibili conseguenze derivanti dall’uso della forza, richiamando il cosiddetto “caso Fakir”, ritenuto un precedente che avrebbe inciso sull’approccio operativo delle forze dell’ordine. Per diverse ore la situazione è rimasta estremamente delicata e, il rischio che l’internato riuscisse a impossessarsi dell’arma ha fatto temere conseguenze molto gravi.

 

L’episodio riaccende l’attenzione sulle condizioni di lavoro all’interno della Rems di Calvi Risorta, una delle due strutture presenti in Campania dedicate all’esecuzione delle misure di sicurezza per persone con disturbi psichiatrici considerate socialmente pericolose. Attualmente la struttura ospita circa venti internati, mentre durante i turni notturni il servizio è garantito da un organico composto da un medico, tre infermieri, un operatore socio-sanitario, due portieri e una sola guardia particolare giurata.

 

 

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