Casa al mare del clan, svolta per un indagato

Casal di Principe/Castel Volturno. Antonio Nocera non è più sottoposto all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Il Tribunale del Riesame di Napoli, Ottava Sezione, ha infatti accolto il ricorso presentato dal suo legale, l’avvocato Nando Letizia, disponendo la revoca della misura cautelare che gli imponeva di firmare due volte al giorno presso gli uffici di polizia.

 

Il provvedimento arriva nell’ambito dell’inchiesta scaturita dal maxi blitz contro il clan Russo-Schiavone, che nelle scorse settimane aveva portato all’emissione di numerose misure cautelari nei confronti di presunti appartenenti o soggetti ritenuti contigui all’organizzazione criminale operante sul litorale domizio.

 

Nocera è indagato con l’accusa di trasferimento fraudolento di valori, reato previsto dall’articolo 512-bis del Codice penale, contestato con l’aggravante del metodo mafioso. Secondo la ricostruzione della Direzione Distrettuale Antimafia, l’uomo avrebbe intestato in maniera fittizia alcuni beni riconducibili al proprio patrimonio ad altre persone, tra cui un’abitazione situata nel Villaggio Coppola di Castel Volturno, con l’obiettivo di sottrarli ad eventuali controlli o misure patrimoniali.

 

La misura cautelare era stata inizialmente adottata sulla base degli elementi investigativi raccolti dagli inquirenti. Tra questi figuravano due conversazioni telefoniche intercettate e un’intercettazione ambientale eseguita all’interno di un’autovettura, durante la quale Nocera dialogava con Costantino Russo, ritenuto dagli investigatori figura di rilievo nel contesto dell’indagine.

 

I giudici del Riesame, dopo aver esaminato la documentazione trasmessa e le argomentazioni illustrate dalla difesa, hanno ritenuto fondato il ricorso proposto dall’avvocato Letizia. Per questo motivo hanno annullato la misura dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, consentendo così a Nocera di tornare in libertà senza le prescrizioni precedentemente imposte.

 

La decisione rappresenta un primo sviluppo sul fronte giudiziario dell’inchiesta, mentre il procedimento penale prosegue e sarà nelle prossime fasi processuali che verranno valutate nel merito le accuse formulate dalla Procura nei confronti dell’indagato.

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