Consiglieri si dimettono insieme al sindaco, già nominato il nominato il successore

CASTEL VOLTURNO. Si chiude ufficialmente l’esperienza amministrativa guidata da Pasquale Marrandino. Dopo le dimissioni del sindaco, della giunta e della maggioranza dei consiglieri comunali, la Prefettura di Caserta ha avviato l’iter per lo scioglimento del Consiglio comunale, affidando temporaneamente la gestione dell’Ente a un commissario prefettizio.

Nella mattinata di oggi la prefetta di Caserta, Lucia Volpe, ha trasmesso al Ministero dell’Interno la proposta di scioglimento del Consiglio comunale di Castel Volturno, conseguenza delle dimissioni contestuali presentate da oltre la metà dei consiglieri, come previsto dall’articolo 141, comma 1, lettera b), numero 3 del Testo unico degli enti locali.

Contestualmente è stata disposta la sospensione dell’assemblea cittadina ed è stato nominato commissario prefettizio il viceprefetto Fernando Mone, che guiderà provvisoriamente il Comune fino ai successivi provvedimenti ministeriali.

L’epilogo della consiliatura era ormai maturato nella giornata di ieri. A poco più di due anni dalle elezioni amministrative del 2024 si è conclusa l’esperienza politica del sindaco Pasquale Marrandino. Dopo aver annunciato le proprie dimissioni, motivate con la volontà di affrontare da semplice cittadino la vicenda giudiziaria che lo coinvolge, nel pomeriggio sono arrivate anche le dimissioni dell’intera giunta.

Poche ore più tardi è arrivato anche l’atto decisivo: oltre la metà dei consiglieri comunali ha rassegnato contestualmente le dimissioni, determinando lo scioglimento anticipato del Consiglio e la fine dell’amministrazione.

La crisi politica è maturata sullo sfondo dell’inchiesta della Procura di Santa Maria Capua Vetere, che vede Marrandino indagato per corruzione. I magistrati hanno chiesto nei suoi confronti la misura cautelare della custodia in carcere, mentre per un professionista coinvolto nell’indagine è stata avanzata la richiesta degli arresti domiciliari. Secondo l’ipotesi accusatoria, il primo cittadino avrebbe ricevuto somme di denaro, tra cui una presunta mazzetta da 500 euro, in cambio dell’affidamento di incarichi pubblici. Marrandino ha sempre respinto ogni addebito, ribadendo la propria fiducia nella magistratura e annunciando che si difenderà nelle sedi competenti.

Con l’insediamento del commissario prefettizio si apre ora una fase di gestione straordinaria del Comune. Salvo diverse decisioni del Governo, i cittadini di Castel Volturno saranno chiamati a eleggere il nuovo sindaco e il nuovo Consiglio comunale nella prossima tornata elettorale utile, prevista nella primavera del 2027.

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