
SANTA MARIA CAPUA VETERE. Il quadro delle richieste formulate dalla Procura nel maxiprocesso sulle violenze avvenute nel carcere di Santa Maria Capua Vetere il 6 aprile 2020 si completa con l’elenco delle condanne richieste per oltre cento imputati. Il pubblico ministero Alessandro Milita ha invocato pene comprese tra i 21 anni e 4 mesi e i 2 anni di reclusione, chiedendo l’assoluzione soltanto per un imputato, Giuseppe Di Monaco.
La richiesta di pena più elevata riguarda Pasquale Colucci, all’epoca dirigente della Polizia Penitenziaria della casa circondariale sammaritana, per il quale sono stati chiesti 21 anni e 4 mesi. Seguono Gaetano Manganelli, ex comandante della Polizia Penitenziaria del carcere, con 14 anni, Giuseppe Conforti con 13 anni, Annarita Costanzo, Salvatore Mezzarano, Alessandro Biondi, Giuseppe Crocco, Raffaele Piccolo (classe 1964) e Angelo Iadicicco, tutti destinatari di richieste pari a 12 anni.
Tra le altre posizioni figurano Nunzia Di Donato (11 anni), Massimo Ciccone (10 anni e 6 mesi), Tiziana Perillo, Antonio Fullone e Gennaro Loffreda (10 anni), Salvatore Parisi (9 anni e 8 mesi), Francesca Acerra, Antonio De Domenico, Michele Vinciguerra, Raffaele Piccolo (classe 1973), Oreste Salerno, Angelo Bruno e Rosario Merola (9 anni).
Le richieste proseguono con pene comprese tra gli 8 anni e 8 mesi e i 6 anni, interessando numerosi appartenenti alla Polizia Penitenziaria e funzionari dell’amministrazione, tra cui Roberta Maietta, Maria Parenti, Arturo Rubino, Pasquale Iannotta, Fabio Ascione, Flavio Fattore, Gennaro Quisillo, Giovanni De Felice, Pasquale De Filippo, Angelo Ricciardi, Felice Savastano, Marcello Vetrano, Vincenzo Lombardi, Giacomo Golluccio, Francesco Vitale, Stanislao Fusco, Maurizio Colurciello, Maurizio Soma, Antonio Saldamarco, Gabriele Pancaro, Mario Rigido, Clemente Mauro Cantiello, Salvatore Di Stasio, Guido Esposito, Silvio Leonardi, Crescenzo Carputo, Sergio D’Amico, Gianni Greco, Stefano Campagnano, Salvatore Soma, Giovanni Di Benedetto, Domenico Mastroianni, Nicola Nuzzo, Salvatore Pellegrino, Nicola Falluto, Carmine Antonio Zampella, Francesco Antonucci, Biagio Braccio, Enrico Abategiovanni, Eugenio Calcagno, Tommaso Calmo, Mario D’Ovidio, Giulio Pisano, Giuseppe Gaudiano, Giovanni Guardiano, Angelo Raccioppoli, Paolo Buro, Andrea Barbato, Franco Pucino, Marcello Iovino, Nicolò Canzonieri, Domenico Pascariello, Attilio Della Ratta, Giuseppe Bortone, Alfredo Iannotta, Marco Tullio, Lazzaro Barone, Antonio Tortorelli, Claudio Di Siero, Luigi Di Caprio, Antonio Italiano, Giuseppe Acquaro, Nicola Picone, Sandro Parente, Francesco Mirra e Bruno Acampora.
Tra le richieste meno pesanti figurano Domenico Garofalo (5 anni), Alessio De Simone (5 anni), Pasquale Trispellino (5 anni), Bruno Acaluso (4 anni), Gennaro Saiano (4 anni), Giovanni Corrado (4 anni e 6 mesi), Massimo Oliva (4 anni), Giovanni Campanile, Pasquale Rullo e Nicola Nardi (3 anni e 9 mesi), Francesco Andreozzi (3 anni), mentre la pena più bassa richiesta è di 2 anni per Giovanni Capuano.
L’unica richiesta di assoluzione avanzata dalla Procura riguarda Giuseppe Di Monaco, unico imputato per il quale il pubblico ministero Alessandro Milita ha ritenuto di non formulare una richiesta di condanna.

