Caserta, multe e strisce blu fanno crescere le entrate: già incassati oltre 4 milioni di euro

ausiliari del traffico multe a caserta

Più della metà dei verbali è stata già pagata. La comandante Spissu: «Segnale positivo, ma il Corpo continua a lavorare con personale insufficiente»

Le multe a Caserta continuano a riempire le casse del Comune. Nei primi sette mesi del 2026 sono stati notificati circa 60 mila verbali, un numero che conferma l’intensa attività della Polizia Locale e che ha già prodotto quasi tre milioni di euro di incassi. Un risultato ancora provvisorio, ma sufficiente per fotografare un andamento leggermente migliore rispetto agli ultimi due anni.

Il dato, infatti, è destinato a cambiare nei prossimi mesi. L’estate porta tradizionalmente a un calo delle contravvenzioni perché il traffico cittadino diminuisce e molte attività rallentano. È accaduto anche a giugno, quando gli incassi si sono fermati intorno ai 291 mila euro, una cifra inferiore alla media mensile, che normalmente oscilla tra i 350 e i 400 mila euro.

A incidere è stata anche la sospensione di alcuni varchi della Zona a traffico limitato. In particolare quello di corso Giannone, attivo solo durante il periodo scolastico, che da solo arriva a registrare circa quattromila infrazioni ogni mese quando è in funzione.

Crescono i pagamenti, restano le multe a Caserta

Il dato che più soddisfa Palazzo Castropignano riguarda però la riscossione. Oltre 31 mila automobilisti hanno già provveduto a pagare la sanzione ricevuta, facendo entrare nelle casse comunali più di un milione e mezzo di euro. Per le somme ancora da riscuotere l’amministrazione conta di recuperare una parte consistente nei prossimi mesi, compatibilmente con gli eventuali ricorsi.

Le infrazioni cambiano poco rispetto al passato. A pesare maggiormente sono gli accessi non autorizzati nelle Ztl, i divieti di sosta, il mancato pagamento del ticket sulle strisce blu, la sosta negli spazi riservati alle persone con disabilità e il parcheggio in doppia o tripla fila. Sono comportamenti ormai ricorrenti che continuano a rappresentare la fetta più consistente delle violazioni accertate dagli agenti.

Parcheggi a pagamento, quasi 1,5 milioni di euro incassati

Alle entrate derivanti dalle sanzioni si aggiungono quelle della sosta sulle strisce blu. Tra gennaio e giugno 2026 gli incassi complessivi hanno raggiunto 1.442.406,34 euro.

Di questa somma, però, 993.817,96 euro, pari al 68,90%, spettano alla società K-City, concessionaria del servizio di gestione dei parcheggi dal 2023. Al Comune resta quindi la quota residua, pari a circa 448.588 euro, destinata a confluire nel bilancio dell’Ente.

La rendicontazione evidenzia inoltre che la maggior parte degli automobilisti continua a pagare la sosta in contanti attraverso i parcometri, che hanno raccolto 665.090,99 euro. Seguono i pagamenti effettuati con l’app EasyPark, pari a 569.013,97 euro, mentre l’utilizzo delle carte elettroniche si ferma a 130.546,91 euro, anche perché non tutti i parcometri sono ancora abilitati ai pagamenti digitali. Più contenuti gli incassi derivanti dagli abbonamenti (45.453,06 euro) e dal servizio Telepass (32.301,40 euro).

Come prevede l’articolo 208 del Codice della Strada, una parte delle somme che rimangono nella disponibilità del Comune dovrà essere destinata a interventi per la sicurezza stradale, la manutenzione delle infrastrutture, l’eliminazione delle barriere architettoniche e il potenziamento della Polizia Locale con nuovi mezzi e attrezzature.

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