
Caserta. «Non ce la faccio più a vedere, ogni giorno, la mia città, Caserta, sempre più abbandonata. È anche per questo motivo che ho deciso di candidarmi a sindaco. Ma, per favore, continuate a chiamarmi solo Genny, perché sono un cittadino come voi, nulla di più».
Con queste parole il casertano Genny Iannotti, 52 anni, originario di via Acquaviva e tra gli avvocati penalisti più noti della provincia di Caserta, annuncia la propria candidatura alla guida della città.
«Ho 52 anni – prosegue il professionista – e ho già maturato, diversi anni fa, una breve esperienza politica a livello comunale con alcune liste civiche. Conosco e rispetto la legge. Nella vita nessuno mi ha regalato nulla: non sono figlio di avvocati né di politici. Sono semplicemente un casertano che, come tanti miei concittadini, vuole riscattare la propria città. Non sono legato ad alcun partito o movimento politico. Non amo il politichese, ma amo la mia terra e chi la vive ogni giorno».
L’avvocato Iannotti sostiene di avere le idee chiare: «In questo momento storico è inutile promettere voli pindarici ai quali nessun casertano crederebbe. C’è bisogno di discontinuità e, soprattutto, di normalità. Il primo obiettivo sarà proprio questo: riportare la città della Reggia a quella normalità ormai perduta da anni. Normalità nei servizi, nel decoro urbano, nella gestione della pubblica amministrazione, nell’ambiente, nell’edilizia, nelle gare e negli appalti, per citare solo alcuni settori».
«Dobbiamo ascoltare davvero le esigenze dei cittadini e risolvere le tante piccole problematiche che, nel tempo, sono diventate centinaia. Le strade dissestate, il verde abbandonato, i marciapiedi semidistrutti, la pulizia delle caditoie, le deiezioni canine, la viabilità, la microcriminalità, l’accattonaggio: sono situazioni che non possiamo più tollerare. Sono stanco di sentire dire che Caserta ha grandi potenzialità. Lo sappiamo tutti, ma è arrivato il momento di farle emergere davvero. Abbiamo il privilegio di vivere in una città meravigliosa che, a causa di scelte politiche sbagliate, oggi è ripiegata su se stessa, frammentata e mortificata».
Secondo Iannotti, «i casertani non si fidano più della politica tradizionale, né di destra né di sinistra. Per questo, insieme a diversi amici, vogliamo costruire un nuovo polo civico, capace di aggregare tutti coloro che hanno davvero a cuore la nostra terra. Ci rivolgiamo ai cittadini, alle associazioni, ai professionisti, ai commercianti, a chiunque voglia cambiare pagina e restituire dignità a uno dei capoluoghi più importanti del Mezzogiorno. Apriamo le porte a tutti: vogliamo unire e non dividere. Basta con gli interessi esclusivamente politici. Questa strada ci ha portato a due dissesti e al tracollo amministrativo. La nostra idea è semplice: rimettere il cittadino al centro dell’azione amministrativa. Questo dovrà essere chiaro anche ai gruppi che, eventualmente, decideranno di unirsi al nostro progetto».
L’avvocato interviene anche sul ruolo del futuro primo cittadino: «Il sindaco deve essere disponibile, presente ed empatico. Una volta costruita una squadra di governo composta da persone competenti, dovrà vivere la città ogni giorno, partecipare agli eventi, alle riunioni, ai tavoli di confronto, ascoltare i cittadini e contribuire, insieme a loro, alla costruzione di una Caserta nuova. Penso, ad esempio, all’istituzione di un tavolo mensile con un delegato per ciascuna frazione, troppo spesso ricordate solo a parole e poi lasciate nell’incuria. È soltanto una delle tante proposte che vogliamo mettere in campo».
Infine, il messaggio ai cittadini: «In vista della prossima campagna elettorale sarò, con ogni probabilità, l’unico volto realmente nuovo tra i candidati alla carica di sindaco. Non ho bisogno della politica per vivere, non sono un professionista della politica e la mia famiglia non è mai stata legata ai partiti. Mi candido perché non riesco più ad accettare l’idea che Caserta continui a precipitare, immeritatamente, verso un declino che sembra non avere fine. Credo che questa città meriti un futuro diverso e voglio contribuire a costruirlo insieme ai casertani».

