Dispersione idrica, dati allarmanti: Caserta tra le province più colpite

Di 15 Luglio 2026Regionale
dispersione idrica in Campania

Lo studio della Cgia fotografa una rete idrica sempre più fragile

Aprire il rubinetto e trovare l’acqua è un gesto che compiamo senza pensarci. Quello che quasi nessuno immagina è che, prima di arrivare nelle nostre case, una quantità enorme di quella stessa acqua si perde lungo il percorso. In Campania succede ogni giorno e i numeri raccontano una realtà che continua a preoccupare.

Secondo l’analisi realizzata dalla Cgia di Mestre, nella nostra regione quasi la metà dell’acqua immessa nella rete non raggiunge mai le abitazioni. Si disperde tra tubature ormai vecchie, condotte danneggiate e infrastrutture che avrebbero bisogno di interventi importanti. Il conto finale è pesantissimo: 838 milioni di euro che ogni anno finiscono letteralmente sprecati.

Non si tratta soltanto di una questione economica. Dietro quei numeri c’è un servizio che diventa meno efficiente e ci sono territori che, soprattutto nei mesi estivi, devono fare i conti con disagi sempre più frequenti.

Caserta in cima a una classifica che preoccupa

grafico dispersione idrica in CampaniaIl dato più allarmante riguarda proprio la provincia di Caserta. Qui la dispersione idrica raggiunge il 61,8%, la percentuale più alta dell’intera Campania. In pratica, oltre sei litri d’acqua su dieci vengono persi prima ancora di arrivare ai cittadini.

Subito dopo si colloca Salerno con il 61,4%, mentre Benevento e Avellino superano entrambe il 50%. Napoli, invece, si conferma la realtà meno critica della regione con una dispersione pari al 33,7%, anche se il problema resta tutt’altro che risolto.

Complessivamente la Campania sfiora il 50% di acqua dispersa, un dato che fotografa in maniera evidente quanto la rete abbia bisogno di essere rinnovata.

 La dispersione idrica in Campania un problema che ogni estate torna a farsi sentire

Lo studio della Cgia ricorda che i dati disponibili sono quelli del 2022, ma il quadro non sembra essere cambiato in maniera significativa. Anzi, con l’arrivo del caldo e l’aumento dei consumi, il tema torna puntualmente al centro dell’attenzione.

Quando si parla di crisi idrica si pensa subito alla siccità. Eppure una parte importante del problema nasce molto prima, nelle condotte che perdono acqua ogni giorno senza che nessuno se ne accorga.

Per questo motivo gli esperti insistono sulla necessità di accelerare gli investimenti per sostituire le reti più vecchie e migliorare la manutenzione. Un’altra soluzione riguarda il recupero dell’acqua piovana, ancora poco utilizzato nel nostro Paese nonostante possa rappresentare un aiuto concreto durante i periodi di maggiore carenza.

L’acqua è una risorsa preziosa e continuare a perderne quasi la metà non può diventare un’abitudine. Ridurre gli sprechi significa garantire un servizio migliore ai cittadini, sostenere le imprese e affrontare con maggiore serenità le sfide che i cambiamenti climatici stanno imponendo anche alla Campania.

L’acqua è una risorsa che appartiene a tutti e proteggerla significa investire nel futuro delle nostre comunità. Continua a seguire EdizioneCaserta.net per restare aggiornato sulle notizie che riguardano Caserta, la Campania e i temi che incidono ogni giorno sulla vita del territorio.

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