Botte all’ex compagna, doppia stangata per il rampollo: rifiutato pure risarcimento

CASERTA. Si è svolta nella giornata di oggi, davanti al Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, l’udienza camerale del procedimento penale che vede imputato Luigi Luserta, accusato di maltrattamenti e lesioni personali aggravate ai danni dell’ex compagna.

Nel corso dell’udienza, la difesa dell’imputato aveva chiesto di definire il procedimento attraverso il patteggiamento, proponendo una pena di un anno e sei mesi di reclusione. Contestualmente era stata avanzata anche una proposta risarcitoria destinata alla persona offesa.

La donna, assistita dall’avvocato Manuela Palombi del Foro di Napoli, ha però deciso di non accettare alcuna ipotesi di risarcimento. La difesa di parte civile ha infatti ritenuto l’offerta non adeguata rispetto alla gravità dei fatti contestati e ai danni che sarebbero stati subiti dalla vittima.

Durante la discussione, il Pubblico Ministero ha espresso parere favorevole alla richiesta di patteggiamento, subordinandola però all’applicazione della detenzione domiciliare a Verona con controllo mediante dispositivo elettronico e all’inserimento dell’imputato in un percorso di recupero seguito dall’Ufficio di Esecuzione Penale Esterna (UEPE).

Di diverso avviso la parte civile, che ha ribadito la propria contrarietà alla definizione del procedimento con questo rito, rimettendo solo in via subordinata ogni decisione al giudice.

Al termine della camera di consiglio, il GIP ha respinto la richiesta di patteggiamento. Il giudice ha ritenuto che la gravità delle condotte contestate e le conseguenze lamentate dalla persona offesa non consentissero di accogliere la proposta formulata dalle parti.

Il procedimento proseguirà quindi con il rito abbreviato. La prossima udienza è stata fissata per il 6 ottobre 2026, data nella quale il processo entrerà nel vivo.

La difesa della parte civile ha espresso soddisfazione per la decisione del giudice, ritenendola maggiormente rispondente alle esigenze di accertamento dei fatti e di tutela della persona offesa, al termine di un’attività difensiva sviluppatasi fin dalla fase delle indagini preliminari.

Un click e sei sempre informato! Iscriviti al nostro canale WhatsApp per ricevere le news più importanti. Premi qui ed entra!