
TRENTOLA DUCENTA. L’accusa sostiene che avrebbero imposto un servizio di vigilanza agli imprenditori agricoli attraverso intimidazioni e danneggiamenti. Per questo la Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli ha chiesto pesanti condanne nei confronti di Giovanni Pirozzi, 50 anni, conosciuto come “‘o picciuotto”, e Nicola Catalano, entrambi residenti a Trentola Ducenta.
Il procedimento si sta svolgendo con rito abbreviato davanti al giudice per l’udienza preliminare Discepolo del Tribunale di Napoli. Nel corso della requisitoria, il pubblico ministero Simona Belluccio ha chiesto una pena di 15 anni di reclusione per Pirozzi e di 12 anni e 6 mesi per Catalano.
Nell’ultima udienza hanno preso la parola anche i legali delle parti civili. Le difese degli imputati, rappresentate dagli avvocati Fabio Della Corte, Vittorio Caterino e Davide De Marco, esporranno invece le proprie conclusioni nell’udienza fissata per l’8 ottobre.
L’inchiesta risale al dicembre 2025, quando i carabinieri del Nucleo Investigativo di Caserta, coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia, eseguirono un’operazione sulle presunte estorsioni ai danni di imprenditori agricoli dell’agro aversano, tra i comuni di Villa Literno, Parete, Trentola Ducenta e San Marcellino.
Secondo la ricostruzione dell’accusa e le denunce presentate dalle persone offese, agli agricoltori sarebbe stato imposto un presunto servizio di guardiania. Chi si rifiutava di corrispondere il denaro richiesto avrebbe subito pesanti ritorsioni, tra cui il taglio delle serre e la distruzione delle coltivazioni.
Nel frattempo, la posizione cautelare dei due imputati è cambiata. Il giudice per le indagini preliminari ha infatti accolto la richiesta avanzata dai difensori, sostituendo la custodia cautelare in carcere con gli arresti domiciliari, da eseguire con l’ausilio del braccialetto elettronico.
Nicola Catalano ha già lasciato il carcere per fare rientro nella propria abitazione, mentre Giovanni Pirozzi resta in attesa della disponibilità del dispositivo elettronico necessario per rendere esecutiva la nuova misura cautelare.

