Appalti e tangenti, ecco la condanna per il mago amico dell’ex sindaco

Sorrento/Santa Maria a Vico. Si avvicina a una possibile definizione uno dei principali filoni dell’inchiesta sul cosiddetto “Sistema Sorrento”. Tra gli imputati che hanno raggiunto un’intesa con la Procura di Torre Annunziata figura anche Raffaele Guida, conosciuto come “Lello il Sensitivo”, originario di Santa Maria a Vico, per il quale è stato concordato un patteggiamento a cinque anni di reclusione.

 

L’accordo, sottoscritto con gli uffici della Procura guidata da Nunzio Fragliasso, dovrà essere esaminato dal giudice dell’udienza preliminare Maria Ausilia Sabatino nella camera di consiglio fissata per il prossimo 14 luglio. Sarà il magistrato a stabilire se la pena concordata risulti conforme ai requisiti di legge.

 

Guida, difeso dall’avvocato Valerio Stravino, non dovrà, almeno in questa fase, restituire somme di denaro nell’ambito dell’accordo raggiunto. Diversa la posizione dell’ex sindaco di Sorrento Massimo Coppola, che ha concordato anch’egli una pena di cinque anni ma con l’impegno a versare 205.866 euro, cifra ritenuta dagli inquirenti riconducibile alle presunte tangenti contestate. Nei confronti di Guida era già stato disposto, nei mesi scorsi, un sequestro patrimoniale del valore di circa 170mila euro.

 

Per Coppola il patteggiamento riguarda numerosi episodi contestati dalla Procura, tra cui dieci ipotesi di corruzione, tre di turbativa d’asta, due di induzione indebita in relazione agli appalti per il servizio di refezione scolastica affidati alla cooperativa Prisma e un’accusa di peculato riguardante fondi dell’associazione La Fenice.

 

L’intesa è maturata al termine di un confronto tra i pubblici ministeri Giuliano Schioppi e Matteo De Micheli e i difensori degli imputati. Il percorso è stato favorito anche dalla riunificazione dei procedimenti che coinvolgevano l’ex primo cittadino.

 

Resta invece escluso da questo accordo un ulteriore filone investigativo relativo ad altri appalti, nato dall’ordinanza cautelare emessa nello scorso mese di maggio, nel quale Massimo Coppola è indagato a piede libero.

 

Nel corso dell’udienza la Procura ha inoltre evidenziato la collaborazione fornita dall’ex sindaco durante le indagini, elemento ritenuto rilevante ai fini del parere favorevole al patteggiamento.

 

La decisione definitiva spetterà ora al giudice, chiamato a pronunciarsi sull’omologazione degli accordi che rappresentano uno dei passaggi più significativi dell’inchiesta sul presunto sistema corruttivo legato alla gestione degli appalti pubblici del Comune di Sorrento.

Un click e sei sempre informato! Iscriviti al nostro canale WhatsApp per ricevere le news più importanti. Premi qui ed entra!