Turbine eoliche in area vincolata, sequestrati quattro cantieri

SANNIO. Tra i comuni di San Marco dei Cavoti e Molinara sono finiti sotto sequestro quattro cantieri destinati alla realizzazione di impianti eolici. Il provvedimento, disposto nell’ambito di un’inchiesta coordinata dalla Procura della Repubblica di Benevento, è stato eseguito dai militari del Nucleo Carabinieri Forestale di San Marco dei Cavoti e del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale Agroalimentare e Forestale (NIPAAF) di Benevento.

Il decreto di sequestro preventivo d’urgenza risale al 30 giugno scorso ed è stato adottato per la presunta realizzazione di opere in assenza dei necessari titoli autorizzativi. Secondo quanto emerso dagli accertamenti investigativi, i lavori sarebbero proseguiti nonostante il parere negativo espresso dalla Soprintendenza, in un’area sottoposta a vincolo paesaggistico e classificata come bosco tutelato dalla normativa vigente.

Al momento dell’intervento degli investigatori risultavano già ultimate le fondazioni di tre aerogeneratori. Inoltre erano in corso consistenti opere di sbancamento del terreno, modifiche alla viabilità esistente e la preparazione della piazzola destinata all’installazione di una quarta turbina eolica.

Nel corso delle indagini, la polizia giudiziaria, affiancata da un consulente tecnico, ha effettuato sopralluoghi e verifiche sui cantieri. Gli accertamenti avrebbero confermato la natura boscata delle aree interessate dai lavori e documentato l’asportazione di ampie porzioni di vegetazione, con la distruzione di numerose essenze arboree considerate di particolare valore ambientale.

Per la Procura sussisteva un concreto rischio che la prosecuzione delle opere potesse provocare un ulteriore e irreparabile danno al patrimonio paesaggistico e all’habitat naturale, rendendo necessario l’intervento urgente per bloccare i lavori.

Il 6 luglio il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Benevento ha convalidato il decreto emesso dalla Procura, disponendo il sequestro preventivo delle quattro aree interessate per impedire l’aggravamento del presunto danno ambientale.

Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari. Le persone coinvolte sono sottoposte a indagine e, come previsto dall’ordinamento, devono ritenersi presunte innocenti fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.

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