
MADDALONI/CASAGIOVE. L’iter processuale per l’omicidio di Angelo Vassallo, sindaco di Pollica ucciso nel 2010, registra un nuovo stop. La Corte d’Assise di Salerno ha disposto il rinvio dell’udienza dopo che uno dei giudici a latere ha dichiarato la propria incompatibilità, avendo già adottato provvedimenti nella fase delle indagini preliminari. Il dibattimento riprenderà il prossimo 2 novembre.
Sul banco degli imputati siedono Lazzaro Cioffi, ex carabiniere originario di Casagiove, insieme a Giuseppe Cipriano e Giovanni Cafiero. I tre devono rispondere, a vario titolo, dell’accusa di concorso nell’omicidio del primo cittadino cilentano e di reati collegati a un presunto traffico di sostanze stupefacenti che, secondo l’impostazione accusatoria, costituirebbe il movente del delitto.
Al termine dell’udienza è intervenuto Dario Vassallo, presidente della Fondazione dedicata al fratello Angelo, che ha evidenziato come, nonostante il rinvio, il procedimento prosegua e abbia ormai raggiunto una fase centrale. Ha ribadito la necessità di arrivare all’accertamento della verità, sottolineando che la famiglia attende giustizia da sedici anni.
Sulla stessa linea anche il vicepresidente della Fondazione, Massimo Vassallo, che ha espresso amarezza per l’ennesimo slittamento, pur riconoscendo la natura tecnica della decisione. Ha quindi auspicato che il processo possa proseguire senza ulteriori interruzioni, nel pieno rispetto della vittima, dei familiari e dell’opinione pubblica.
Dopo il rinvio, la Corte tornerà a riunirsi il 2 novembre, data nella quale è prevista la ripresa del dibattimento davanti alla Seconda Sezione della Corte d’Assise di Salerno. L’obiettivo resta quello di fare piena luce su uno dei delitti più discussi degli ultimi anni.

