Usura per il clan, ecco le nuove condanne

Trentola Ducenta. La Corte d’Appello di Napoli ha parzialmente riformato la sentenza di primo grado emessa nell’ambito di un procedimento coordinato dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli relativo a un presunto sistema di usura aggravata dal metodo mafioso.

 

I giudici di secondo grado hanno rideterminato le pene nei confronti di due imputati. Per Raffaele Visconti, 50 anni, residente a Frignano, la condanna è stata ridotta da otto a sei anni di reclusione. Diminuzione della pena anche per Raffaele Catalano, 58 anni, di Trentola Ducenta, che passa da sette anni e otto mesi a cinque anni e otto mesi di carcere.

 

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, i due avrebbero concesso prestiti di denaro a persone in forte difficoltà economica, tra cui commercianti e cittadini in stato di bisogno, imponendo interessi ritenuti usurari. Tra gli episodi contestati figura quello di un finanziamento di 500 euro che, secondo l’accusa, avrebbe generato richieste di restituzione per circa 14mila euro, con interessi che sarebbero arrivati fino al 40% mensile.

 

L’indagine fu sviluppata dai carabinieri della Compagnia di Casal di Principe sotto il coordinamento della DDA di Napoli e prese impulso dopo l’arresto di Raffaele Della Volpe, ritenuto dagli investigatori vicino al clan dei Casalesi. L’accusa ha sostenuto che la presunta vicinanza di Visconti a Della Volpe e il rapporto di parentela tra Catalano e lo stesso Della Volpe costituissero elementi utili a configurare l’aggravante del metodo mafioso.

 

Nel corso delle attività investigative furono inoltre sequestrati diversi quaderni e appunti che gli investigatori hanno considerato una sorta di contabilità dell’attività illecita. Le annotazioni riportavano nomi, importi e pagamenti che, secondo l’accusa, documentavano la gestione dei prestiti e la riscossione delle somme.

 

Con la decisione di secondo grado, la Corte ha confermato la responsabilità degli imputati secondo l’impianto accusatorio, modificando però l’entità delle pene inflitte in primo grado.Se vuoi, posso renderlo anche in stile più giornalistico e SEO, adatto a una testata online.

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