
Maddaloni. Svolta nell’inchiesta sulla morte di Mario Maccarone, l’ex agente penitenziario di 64 anni deceduto il 18 agosto 2025 dopo un malore avvenuto in seguito a una lite familiare in via Brecciame, all’angolo con via Pintime, a Maddaloni.
Nei giorni scorsi i carabinieri della Compagnia di Maddaloni hanno arrestato D.D.F., 32enne originario della Sicilia, che è stato condotto in carcere con l’accusa di omicidio volontario. Un provvedimento arrivato al termine degli approfondimenti investigativi avviati subito dopo il drammatico episodio. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, quel giorno poco prima del decesso Maccarone avrebbe avuto un’accesa lite, sia verbale che fisica, proprio con D.D.F., che all’epoca dei fatti era il partner della figlia della vittima.
Una discussione degenerata e finita poi al centro degli accertamenti dei carabinieri. Durante quei momenti concitati l’ex agente penitenziario si sentì male e si accasciò improvvisamente al suolo. Alcuni passanti, resisi conto della gravità della situazione, provarono a soccorrerlo praticando le prime manovre di rianimazione in attesa dell’arrivo del personale del 118. Nonostante i tentativi di salvarlo, per il 64enne non ci fu nulla da fare. Sul posto intervennero i sanitari, che constatarono il decesso, e i carabinieri della stazione di Maddaloni insieme ai militari del Nucleo Radiomobile, che avviarono immediatamente gli accertamenti. La Procura dispose il sequestro della salma e il trasferimento presso Medicina Legale a Caserta per l’esame autoptico, al fine di chiarire il collegamento tra quanto avvenuto durante la lite e la morte dell’uomo. La tragedia provocò momenti di grande tensione: i familiari della vittima, sconvolti dall’accaduto, ebbero una dura reazione nei confronti del 32enne e fu necessario l’intervento delle forze dell’ordine per evitare che la situazione degenerasse ulteriormente.
Dopo mesi di indagini è arrivata la svolta: D.D.F., inizialmente deferito in stato di libertà, è stato raggiunto dal provvedimento restrittivo ed è finito in carcere con l’accusa di omicidio volontario. L’inchiesta ora prosegue per ricostruire nel dettaglio tutti gli aspetti della vicenda che ha profondamente scosso la comunità maddalonese.

