Bancarotta e autoriciclaggio, torna in libertà dopo oltre un anno di carcere e domiciliari

MONTESARCHIO. Dopo quindici mesi trascorsi tra detenzione in carcere e arresti domiciliari, Nicola Panella, 62 anni, residente a Montesarchio, è tornato in libertà. Il Tribunale ha disposto la revoca di ogni misura cautelare nei suoi confronti, consentendogli di lasciare anche il regime dei domiciliari.

Assistito dagli avvocati Marianna Febbraio e Angelo Leone, Panella era stato arrestato il 4 aprile 2025 nell’ambito di un’inchiesta della Procura della Repubblica di Benevento. In un primo momento era stato detenuto in carcere, mentre nel gennaio scorso aveva ottenuto la sostituzione della misura con gli arresti domiciliari presso un’abitazione a Campobasso.

Con l’ultimo provvedimento del Tribunale è stata eliminata anche quest’ultima restrizione, lasciando il 62enne completamente libero, pur restando imputato nel procedimento penale attualmente in corso.

Il processo vede coinvolte complessivamente sei persone ed è nato dalle indagini coordinate dal pubblico ministero Giulio Barbato e condotte dalla Guardia di Finanza. L’inchiesta riguarda il fallimento, avvenuto nel 2021, di una società attiva nel commercio di polimeri, prodotti petroliferi e carburanti.

Agli imputati vengono contestati, a vario titolo, i reati di bancarotta e autoriciclaggio. Secondo l’ipotesi accusatoria, le investigazioni avrebbero fatto emergere presunte responsabilità riconducibili ad amministratori, anche di fatto, di diverse società coinvolte nella vicenda. Il dissesto dell’azienda avrebbe generato un passivo accertato superiore ai 16 milioni di euro.

L’iter processuale prosegue ora davanti al Tribunale, che sarà chiamato a valutare nel merito le contestazioni formulate dalla Procura.

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