
CESA. Una banale discussione legata alla pulizia del cortile di un condominio è degenerata in una violenta aggressione che ha reso necessario l’intervento dei Carabinieri.
L’episodio si è verificato nella serata di ieri, 29 giugno, a Cesa. I militari della locale Stazione, impegnati in un servizio di controllo del territorio, sono intervenuti dopo una segnalazione che riferiva di una lite particolarmente accesa all’interno di uno stabile del centro cittadino.
Una volta giunti sul posto, i Carabinieri hanno ricostruito i primi momenti della vicenda e hanno tratto in arresto in flagranza un 32enne, gravemente indiziato, allo stato delle indagini e nel rispetto della presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva, del reato di lesioni personali aggravate.
Secondo i primi accertamenti, il diverbio sarebbe nato per questioni condominiali riguardanti la pulizia delle aree comuni. La discussione sarebbe poi degenerata rapidamente fino a quando il presunto aggressore avrebbe impugnato un oggetto appuntito, colpendo due condomini presenti.
I due feriti sono stati immediatamente soccorsi dal personale sanitario. Il primo ha riportato una ferita alla parte posteriore della coscia, con una prognosi di sette giorni. Più serie, invece, le lesioni riportate dalla seconda vittima, che ha subito diverse ferite da punta agli arti inferiori e nella zona glutea, giudicate guaribili in venti giorni.
I militari dell’Arma hanno quindi messo in sicurezza l’area, raccolto le testimonianze dei presenti e avviato tutti gli accertamenti necessari per ricostruire con esattezza la dinamica dei fatti e rintracciare l’oggetto utilizzato durante l’aggressione.
Al termine delle formalità di rito, il 32enne è stato arrestato e, su disposizione dell’Autorità giudiziaria competente, sottoposto agli arresti domiciliari, dove resterà a disposizione della magistratura.
Si ricorda che il procedimento penale è attualmente nella fase delle indagini preliminari e che l’indagato deve ritenersi presunto innocente fino a un’eventuale sentenza irrevocabile di condanna.

