Già vandalizzata nuova area verde: l’appello del sindaco al rispetto dei beni pubblici

Cervino. A meno di un mese dall’inaugurazione, la nuova area verde realizzata tra via Monsignor Pascarella e via Toniolo è già alle prese con episodi di degrado e inciviltà. Non bastava quello che è accaduto nella villetta di Messercola, anche a Cervino capoluogo non mancano caproni ed incivili.

L’Amministrazione comunale denuncia il ripetersi di comportamenti che stanno compromettendo il decoro e la piena fruibilità di uno spazio nato per offrire un luogo di aggregazione, gioco e socialità a bambini e famiglie.

Le immagini diffuse dal Comune mostrano bottiglie di plastica e vetro abbandonate sul prato e lungo i vialetti, rifiuti lasciati accanto alle panchine, mozziconi di sigaretta disseminati nell’area nonostante la presenza di tre posacenere e altri segni di incuria che costringono gli operatori ecologici a interventi quotidiani di pulizia. Tra le criticità segnalate figurano anche deiezioni canine e alcuni danneggiamenti alle strutture. L’Amministrazione sottolinea come, ogni mattina, il personale addetto debba impiegare tempo ed energie per ripristinare il decoro dell’area, risorse che potrebbero essere destinate ad altri servizi per la comunità. Da qui il richiamo al senso civico dei cittadini.

«La tutela degli spazi pubblici è una responsabilità condivisa», evidenzia il Comune, ricordando che una comunità cresce non solo attraverso la realizzazione di nuove opere, ma anche grazie al rispetto delle regole e alla capacità di preservare il patrimonio collettivo. Sulla vicenda interviene anche il sindaco Giuseppe Vinciguerra, che affida a una nota una riflessione sul valore del bene pubblico: «Pretendere di vivere in un luogo pulito, sicuro e accogliente significa innanzitutto contribuire a preservarlo. Il rispetto del bene pubblico non è un favore all’Amministrazione, ma un dovere verso l’intera comunità». Il primo cittadino ribadisce che le critiche possono essere costruttive solo se accompagnate da comportamenti responsabili. «Chi distrugge ciò che appartiene alla popolazione non può poi lamentarsi del degrado o dell’assenza di servizi. Chi lo fa è parte del problema, non della soluzione». Infine, l’appello rivolto a tutti i cittadini, affinché il nuovo spazio possa continuare a rappresentare un punto di riferimento per il territorio: «Una città migliore si costruisce con educazione, correttezza e civiltà. Tutto il resto sono soltanto parole al vento».

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