Festa del Giglio di Recale, gli “Amici di Sant’Antimo” spiegano le ragioni dell’addio al Comitato

Recale. Quest’anno la festa del Giglio non è stata all’altezza degli altri anni, soprattutto non è stata data l’importanza mediatica che meritava un appuntamento così sentito. Si poteva fare di più e meglio.

Dopo mesi di silenzio, il gruppo “Amici di Sant’Antimo – Festa del Giglio Recale” ha diffuso una lunga nota con cui chiarisce le motivazioni che hanno portato alle dimissioni della quasi totalità dei componenti storici del Comitato Festa. Gli ex organizzatori spiegano di aver atteso la conclusione dell’edizione 2026 della Festa del Giglio per non influenzarne lo svolgimento, sottolineando come la decisione sia maturata dopo numerosi incontri con il parroco e rappresentanti della diocesi, dai quali sarebbero emerse profonde divergenze sulla gestione della manifestazione.

Tra i punti di maggiore contrasto vengono indicati il ridimensionamento della festa civile e del relativo budget, pur in presenza delle risorse economiche necessarie, oltre alla richiesta di modificare in maniera sostanziale l’organizzazione del Comitato, con l’introduzione di nuovi componenti e di una presidenza esterna, scelta definita dagli ex membri come un vero e proprio “commissariamento” del gruppo. Nella nota viene ribadita la correttezza della gestione economica degli ultimi anni, affermando che tutte le offerte raccolte per Sant’Antimo sono sempre state destinate ai festeggiamenti in onore del patrono, con l’auspicio che ciò continui anche in futuro. Ampio spazio è dedicato anche alla tutela della tradizione.

Il gruppo esprime perplessità sulle limitazioni imposte al Giglio Baby, considerato uno strumento fondamentale per trasmettere ai giovani la devozione verso Sant’Antimo, ricordando le attività di catechesi, laboratori e iniziative scolastiche sviluppate negli ultimi anni. Gli ex componenti difendono inoltre le scelte organizzative adottate nel trasporto del Giglio, comprese le soluzioni musicali e alcune modifiche al percorso, sostenendo che fossero dettate esclusivamente da esigenze di sicurezza per gli accollatori e di tutela dell’imponente macchina da festa. Nel comunicato non manca un ringraziamento agli accollatori, elogiati per il senso di responsabilità dimostrato durante il trasporto del Giglio anche in assenza del Comitato storico, così come alla popolazione, agli sponsor, alle associazioni, alle istituzioni e alle forze dell’ordine per il sostegno ricevuto nel corso dei dieci anni di attività. In conclusione, gli “Amici di Sant’Antimo” ribadiscono di aver sempre operato con trasparenza e nell’interesse esclusivo della comunità e della festa patronale e si dichiarano disponibili a tornare a collaborare in futuro, purché siano garantiti autonomia operativa, fiducia reciproca e rispetto del lavoro svolto

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