
NAZIONALE – Con l’arrivo dell’estate e la pianificazione delle ferie, cresce anche l’attenzione dei criminali informatici. Gli esperti di Bitdefender Labs hanno individuato una massiccia operazione di phishing che colpisce attraverso WhatsApp, prendendo di mira chi ha prenotato soggiorni in hotel, villaggi turistici e campeggi. La truffa ha già colpito vittime in almeno 10 paesi diversi e viaggia attraverso almeno 6 campagne parallele attive.
Il meccanismo è sofisticato e difficile da smascherare a prima vista. A differenza delle vecchie email truffaldine con testi sgrammaticati, i messaggi che arrivano sullo smartphone contengono il nome esatto del destinatario, le date precise del soggiorno e i riferimenti reali della prenotazione. Il tutto viene recapitato nella lingua madre della vittima – tra quelle individuate finora ci sono italiano, inglese, tedesco, francese, spagnolo, rumeno e polacco – con loghi, colori e stile comunicativo identici a quelli degli hotel originali.
Il contenuto del messaggio gioca sull’urgenza: viene chiesta una verifica della carta di credito oppure si paventa la cancellazione improvvisa della prenotazione. Chi ha già pagato il soggiorno e non vuole perderlo tende a eseguire le istruzioni senza riflettere, inserendo i propri dati bancari in un sito clone creato appositamente per rubarli.
La truffa non passa da email o SMS, ma circola esclusivamente sulla piattaforma WhatsApp.
La regola più importante è non cliccare mai sui link contenuti in questi messaggi. Qualsiasi richiesta di pagamento o verifica dei dati bancari va gestita contattando direttamente la struttura tramite i canali ufficiali – telefono o sito della piattaforma di prenotazione originale.
Se si sospetta di aver inserito i propri dati in un sito falso, bisogna agire subito: bloccare la carta tramite l’app bancaria, avvisare il proprio istituto di credito, cambiare le password dei propri account online e sporgere denuncia alle autorità competenti – in Italia la Polizia Postale.

