Speronati dopo raid omofobo, 3 giovani presi dalla polizia: ricostruzione choc

 

Capodrise/Caserta. Momenti di forte tensione tra Capodrise e Caserta, dove un’aggressione ai danni di tre uomini si è trasformata in un lungo inseguimento terminato con l’intervento della Polizia di Stato. Due giovani sono stati arrestati, mentre un minorenne è stato denunciato.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, l’episodio si sarebbe verificato tra lunedì e martedì nella zona del cimitero di Capodrise. Tre ragazzi avrebbero raggiunto un’auto ferma con a bordo tre uomini e, dopo aver rivolto loro frasi offensive a sfondo omofobo, sarebbero passati all’aggressione.

Nel corso dei fatti, una delle vittime sarebbe stata colpita a un occhio con una spranga di ferro, poi sequestrata dagli agenti intervenuti. La situazione sarebbe precipitata quando gli occupanti dell’auto hanno tentato di allontanarsi. Due di loro sarebbero riusciti a fuggire subito, mentre il conducente avrebbe cercato di mettersi in salvo con il proprio veicolo.

Da quel momento sarebbe partito un inseguimento lungo le strade tra Capodrise e Caserta. Gli aggressori avrebbero seguito la vettura della vittima, urtandola e tentando anche di speronarla durante la fuga.

Nel frattempo il conducente è riuscito a contattare il numero di emergenza, restando in collegamento con la Polizia e fornendo in tempo reale la posizione dell’auto inseguitrice. Le indicazioni hanno consentito agli agenti di predisporre alcuni posti di controllo fino al blocco del veicolo in via Isonzo, a Caserta.

Tra gli elementi acquisiti dagli investigatori figurerebbe anche un filmato realizzato dalla stessa vittima durante l’inseguimento.

Al termine degli accertamenti sono stati arrestati Mario Nacchia, 19 anni, e Vincenzo Raucci, 21 anni, entrambi residenti a Capodrise. Il minorenne A.C. è stato invece denunciato e la sua posizione è stata trasmessa alla Procura per i Minorenni di Napoli.

Nei loro confronti vengono ipotizzati i reati di tentata rapina, lesioni personali, violenza privata e danneggiamento, con l’aggravante della finalità discriminatoria. Comparsi davanti al Tribunale di Santa Maria Capua Vetere per il rito direttissimo, Nacchia e Raucci hanno ottenuto la convalida dell’arresto. I giudici hanno disposto per entrambi l’obbligo di firma quotidiano presso il Commissariato di Marcianise, rigettando la richiesta di una misura cautelare più restrittiva avanzata dalla Procura. Il processo è stato fissato per il prossimo 15 settembre. I due sono assistiti dall’avvocato Guglielmo Ventrone.

La nota della questura

Nella notte tra martedì e mercoledì, la Polizia di Stato di Caserta ha arrestato due giovani italiani, poco più che ventenni, colti in flagranza di reato per tentata rapina e lesioni aggravate.

 

L’intervento è scattato in seguito a una richiesta di soccorso giunta alla Sala Operativa tramite il numero di emergenza. Un uomo, alla guida della propria auto, ha riferito di essere stato aggredito poco prima nei pressi del cimitero di Capodrise da un gruppo di persone che, nonostante il suo tentativo di allontanarsi, continuavano a inseguirlo a bordo di un veicolo.

 

Ricevute le informazioni necessarie e mantenendo il contatto telefonico con la vittima, le Volanti della Questura di Caserta si sono immediatamente messe sulle tracce degli aggressori. Gli agenti hanno raggiunto l’automobilista in viale Carlo III di Borbone, dove hanno individuato e bloccato l’auto utilizzata dagli inseguitori, con a bordo tre giovani.

 

I tre sono stati identificati e sottoposti a perquisizione. All’interno del veicolo sono state rinvenute alcune mazze in ferro, di cui gli occupanti non hanno saputo fornire una plausibile giustificazione. Per ulteriori accertamenti sono stati quindi accompagnati presso gli uffici della Questura.

 

La vittima, che presentava una ferita al volto, è stata invece trasportata al pronto soccorso per le cure del caso. Contestualmente, gli investigatori hanno ricostruito la dinamica dei fatti e raccolto la denuncia dell’uomo.

 

Al termine delle attività di polizia giudiziaria, due dei tre giovani sono stati arrestati per tentata rapina e lesioni aggravate e condotti davanti all’Autorità giudiziaria per il rito direttissimo. Il terzo coinvolto, minorenne, è stato denunciato in stato di libertà per gli stessi reati.

 

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