Pasticcio Villaggio dei Ragazzi, appello al commissario e a Fico per tutelare la formazione degli studenti

Maddaloni. Dopo i momenti di tensione registrati nel primissimo pomeriggio al Villaggio dei Ragazzi, dove si è reso necessario l’intervento di carabinieri e polizia per riportare la calma durante la protesta di alcuni genitori, le famiglie hanno ribadito le ragioni della loro mobilitazione, già formalizzate in una richiesta di incontro urgente indirizzata al commissario straordinario della Fondazione, Domenico Posca, e trasmessa per conoscenza anche al presidente della Regione Campania e al sindaco di Maddaloni.

Nel documento i genitori riconoscono la difficile situazione economico-finanziaria dell’ente e gli sforzi in corso per il suo risanamento, ma ritengono che la chiusura del liceo linguistico e dell’istituto alberghiero rappresenti una soluzione sproporzionata rispetto alle conseguenze che produrrebbe sugli studenti. La principale preoccupazione riguarda la continuità del percorso scolastico.

Molti degli alunni frequentano infatti il terzo e il quarto anno e, secondo le famiglie, un trasferimento improvviso comporterebbe l’interruzione di un percorso formativo già avviato, con il rischio di compromettere anni di studio e relazioni costruite all’interno dell’istituto. A questo si aggiunge il timore che, con le iscrizioni ormai concluse nella maggior parte delle scuole, numerosi studenti possano non trovare una nuova collocazione per l’anno scolastico 2026/2027. Nella richiesta viene inoltre evidenziato il valore dell’offerta formativa del liceo linguistico del Villaggio, unico sul territorio a proporre l’insegnamento di lingue extraeuropee come arabo, cinese e russo. Un’eventuale chiusura costringerebbe gli studenti a cambiare indirizzo di studi, con la perdita della specializzazione acquisita. Per questo i genitori chiedono l’apertura immediata di un tavolo istituzionale per individuare soluzioni alternative che consentano di conciliare il piano di risanamento della Fondazione con il diritto allo studio degli alunni. Tra le ipotesi avanzate figurano il blocco delle nuove iscrizioni, garantendo però agli attuali studenti il completamento del ciclo di studi, una revisione della spesa e delle rette, oltre alla ricerca di ulteriori risorse attraverso finanziamenti regionali, europei e partnership pubblico-private.

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