Accusa malore dopo aver mangiato un gelato, muore dopo corsa disperata

Di 25 Giugno 2026Cronaca, Regionale

Regionale. Dramma nella mattinata di oggi nel quartiere di Fuorigrotta, a Napoli, dove un uomo proveniente dal Nord Italia ha perso la vita in seguito a un improvviso arresto cardiaco.

L’uomo si trovava in via Veniero ed era giunto nel capoluogo campano per partecipare al matrimonio di un familiare. Poco prima del tragico episodio aveva consumato un gelato, ma al momento non vi sono elementi che consentano di collegare direttamente l’alimento al malore che lo ha colpito.

Dopo essersi accasciato al suolo, sono scattati immediatamente i soccorsi. Alcuni presenti hanno allertato il 118 mentre due persone, successivamente identificate come medici anestesisti, hanno iniziato le manovre di rianimazione cardiopolmonare nel tentativo di mantenerlo in vita fino all’arrivo dell’ambulanza.

Gli sforzi dei soccorritori hanno inizialmente dato esito positivo. L’uomo ha infatti ripreso conoscenza ed è stato affidato al personale sanitario corsi sul posto, che ha disposto il trasferimento urgente all’ospedale San Paolo, il presidio più vicino indicato dai protocolli per le emergenze tempo-dipendenti.

Durante il tragitto, però, il quadro clinico è improvvisamente peggiorato. Il paziente è stato colpito da un secondo arresto cardiaco e i sanitari hanno ripreso senza interruzioni le manovre salvavita, proseguendole anche dopo l’arrivo in ospedale e il ricovero in terapia intensiva.

Nonostante il lungo lavoro dell’equipe medica, ogni tentativo si è rivelato inutile. I medici hanno infine dovuto constatare il decesso dell’uomo, una notizia che ha suscitato grande tristezza tra quanti avevano assistito ai soccorsi e avevano sperato in una sua ripresa.

La persona che era con lui ha riferito che poco prima del malore aveva mangiato un gelato, precisando tuttavia che non risultavano allergie conosciute. Secondo gli specialisti, il consumo di un gelato non è in grado di provocare un arresto cardiaco in una persona sana. Al massimo può determinare una reazione vagale con temporaneo rallentamento del battito, capogiri o una breve perdita di coscienza.

Gli esperti sottolineano che, in presenza di temperature particolarmente elevate, condizioni come disidratazione, colpo di calore o patologie cardiovascolari preesistenti possono invece aumentare il rischio di eventi cardiaci gravi. Nel caso specifico, l’uomo sarebbe stato in sovrappeso, ma non sono state rese note eventuali altre condizioni cliniche pregresse.

Saranno gli eventuali accertamenti medici a chiarire con precisione le cause che hanno portato al tragico decesso.

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