
CASERTA. Una vicenda giudiziaria legata a un intervento chirurgico effettuato nel 2017 si è conclusa con una condanna al risarcimento per l’Azienda Ospedaliera Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta. Il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere ha riconosciuto le ragioni di un paziente, indicato con le iniziali M.C., che aveva avviato un’azione legale per ottenere il ristoro dei danni riportati in seguito al ricovero.
La decisione è arrivata con una sentenza emessa lo scorso 21 aprile. Un ruolo determinante nell’accertamento dei fatti è stato svolto dalla Consulenza Tecnica d’Ufficio disposta nell’ambito del procedimento. Le conclusioni della CTU sono risultate sfavorevoli all’azienda ospedaliera e hanno contribuito al riconoscimento della responsabilità contestata.
Il giudice ha quindi disposto in favore del paziente un risarcimento pari a 180.922,96 euro, al quale dovranno essere aggiunti gli interessi previsti dalla legge.
Alla cifra riconosciuta per i danni si sommano anche le spese sostenute nel corso della causa. Il Tribunale ha liquidato 14.103 euro per i compensi legali e altri 286 euro per le spese, oltre ai costi relativi al procedimento di accertamento tecnico preventivo e al rimborso delle somme anticipate per l’attività dei consulenti.
Complessivamente, l’esborso a carico dell’Azienda Ospedaliera Sant’Anna e San Sebastiano raggiunge quota 206.117,02 euro. Di questa somma, 22.016,28 euro sono destinati all’avvocato della parte che ha promosso il giudizio, mentre 1.464 euro riguardano il compenso del consulente tecnico d’ufficio.
L’importo sarà coperto attraverso il fondo di autoassicurazione dell’Azienda ospedaliera. La polizza stipulata con la compagnia AmTrust, infatti, non potrà intervenire poiché il relativo massimale di copertura risulta già esaurito.

