
Caserta. La sostenibilità del progetto ABA (Applied Behavior Analysis), fondamentale per il trattamento dei disturbi dello spettro autistico, è oggi gravemente compromessa da una gestione che appare priva di una programmazione coerente e di un adeguato controllo della spesa. Negli ultimi anni si è registrato un costante e significativo aumento delle diagnosi di autismo e, di conseguenza, delle autorizzazioni rilasciate dalle ASL per l’accesso alle terapie ABA. A questo incremento della domanda assistenziale, tuttavia, non è corrisposto un proporzionale adeguamento delle risorse economiche destinate al servizio. Paradossalmente, mentre cresce il numero dei pazienti presi in carico, si assiste a una progressiva riduzione dei budget assegnati ai soggetti erogatori. Una contraddizione che rischia di mettere in ginocchio l’intero sistema assistenziale e che potrebbe determinare una drastica riduzione dei servizi offerti alle famiglie. Ancora più grave appare la pretesa di trasferire sui centri di riabilitazione, sulle cooperative e sugli enti accreditati la responsabilità economica degli eventuali sforamenti di spesa, nonostante questi soggetti si limitino a erogare prestazioni previamente autorizzate dalle stesse amministrazioni sanitarie.
In altre parole, vengono autorizzati nuovi percorsi terapeutici senza che siano stanziate risorse sufficienti per garantirne la copertura finanziaria. Le associazioni di categoria ASPAT e AISIC, insieme ai centri di riabilitazione, alle cooperative erogatrici del servizio e alle associazioni delle famiglie, hanno tentato per mesi di avviare un confronto istituzionale volto a individuare soluzioni condivise e sostenibili. Nonostante ripetute richieste di incontro e numerosi appelli, non è giunta alcuna risposta concreta da parte degli enti competenti. Il protrarsi di questo silenzio istituzionale rischia di produrre effetti devastanti: interruzioni o riduzioni dei percorsi terapeutici, difficoltà occupazionali per centinaia di operatori specializzati e, soprattutto, un grave danno per bambini e ragazzi con autismo che necessitano di continuità terapeutica per consolidare i risultati raggiunti.
La manifestazione
Per queste ragioni, le associazioni delle famiglie maggiormente rappresentative, insieme alle organizzazioni del settore e a oltre 1.000 tra pazienti, familiari e operatori, promuovono una manifestazione pubblica che si terrà mercoledì 1 luglio presso la sede della ASL di Caserta. La mobilitazione intende richiamare l’attenzione delle istituzioni sulla necessità di garantire il diritto alla cura, la continuità assistenziale e una programmazione economica adeguata alla reale crescita del fabbisogno sanitario. Le famiglie chiedono risposte immediate, trasparenza nella gestione delle risorse e l’apertura di un tavolo di confronto permanente per evitare il collasso di un servizio essenziale per centinaia di cittadini del territorio. Il diritto alla terapia non può essere subordinato ai limiti di una programmazione insufficiente. Le persone con autismo e le loro famiglie meritano risposte, certezze e rispetto.

