Tre ragazze si recano ad un concerto e vengono molestate da Baby Gang

Sessa Aurunca. Doveva essere una serata di festa, scandita dalle canzoni di Ligabue e dall’entusiasmo per uno degli appuntamenti musicali più attesi dell’estate. Invece, per tre amiche originarie di Sessa Aurunca e delle frazioni limitrofe, la trasferta a Roma per il concerto di venerdì scorso si è trasformata in un episodio tutt’altro che piacevole. La vicenda è emersa soltanto nella giornata di ieri.

Le tre erano arrivate alla Capitale a bordo di un pullman organizzato per assistere allo spettacolo allo Stadio Olimpico. Giunte nei pressi dell’impianto, avevano deciso di trascorrere il tempo che le separava dall’inizio del concerto passeggiando nelle vicinanze. Proprio in quel lasso di tempo sarebbero state avvicinate da quattro ragazzi minorenni, componenti di una baby gang.

Secondo quanto è emerso, i giovani avrebbero iniziato a rivolgere loro frasi offensive e apprezzamenti volgari, accompagnati da insulti di carattere sessista e razzista. Nonostante i tentativi delle tre amiche di ignorare le provocazioni e di allontanarsi, il gruppo avrebbe continuato a seguirle, perseguitandole per circa venti minuti.

La situazione sarebbe degenerata quando la più grande delle tre donne, ormai esasperata e spaventata, ha reagito scagliando il proprio zaino contro uno dei ragazzi. A quel punto i quattro minorenni, probabilmente temendo conseguenze o l’arrivo delle forze dell’ordine, si sarebbero allontanati rapidamente facendo perdere le proprie tracce.

Superato il momento di tensione, le tre donne hanno potuto finalmente raggiungere lo Stadio Olimpico e assistere al concerto del rocker di Correggio. Poco dopo la mezzanotte hanno poi ripreso il pullman che le ha riportate a casa.

L’episodio riporta al centro dell’attenzione il fenomeno delle baby gang, sempre più spesso protagoniste di atti di intimidazione, molestie e violenze nelle grandi città. Una problematica che continua a preoccupare cittadini e istituzioni e che, nonostante gli strumenti normativi esistenti, richiede interventi più efficaci sul fronte della prevenzione, dell’educazione e del controllo del territorio.

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