
CASERTA. Oltre 3.300 persone hanno percepito il reddito di cittadinanza senza averne diritto, per un importo complessivo che supera i 43 milioni di euro. È quanto emerge dall’attività di controllo condotta dall’INPS in collaborazione con la Guardia di Finanza nell’ambito del protocollo nazionale finalizzato al contrasto delle frodi ai danni del sistema di welfare.
L’operazione, che ha interessato l’intero territorio nazionale ma che ha registrato una significativa concentrazione di casi in Campania, ha consentito di individuare numerose posizioni irregolari legate sia alla mancata dichiarazione di condanne penali e stati detentivi incompatibili con il beneficio, sia all’omessa comunicazione di attività imprenditoriali, partite IVA e incarichi societari.
Nel primo filone investigativo, grazie allo scambio di informazioni tra INPS e Ministero della Giustizia, sono state individuate oltre 5.700 domande considerate a rischio. Dopo ulteriori verifiche della Guardia di Finanza, sono state approfondite oltre 4.300 posizioni. I controlli effettuati hanno evidenziato un tasso di irregolarità superiore all’82%, facendo emergere indebite percezioni per oltre 8,7 milioni di euro.
Particolarmente rilevante anche il secondo filone d’indagine, che ha riguardato beneficiari titolari di cariche societarie o partite IVA non dichiarate. Le verifiche hanno portato all’accertamento di oltre 2.600 posizioni irregolari e a un danno erariale superiore ai 36 milioni di euro.
Secondo quanto riferito dagli investigatori, gran parte delle posizioni oggetto di approfondimento si concentra nelle regioni del Mezzogiorno, con la Campania tra le aree maggiormente interessate dall’attività di controllo.
Per tutti i soggetti risultati irregolari sono state avviate le procedure di revoca del beneficio e il recupero delle somme percepite indebitamente. Nei casi più gravi è scattata anche la segnalazione all’Autorità giudiziaria per le valutazioni di carattere penale.
L’operazione conferma l’efficacia della collaborazione tra istituzioni nel contrasto alle frodi che sottraggono risorse ai cittadini che hanno realmente diritto alle prestazioni assistenziali.

