
SAN NICOLA LA STRADA. Un episodio che ha lasciato amarezza e indignazione quello denunciato da una cittadina di San Nicola la Strada ieri sui social, che si è recata al cimitero cittadino dopo un periodo di assenza e ha fatto una scoperta dolorosa: i vasi in ceramica con le piante, acquistati dalla figlia per la tomba di famiglia, non c’erano più.
Secondo quanto raccontato, i vasi sarebbero stati rubati da ignoti. Un gesto che colpisce non solo per il valore materiale degli oggetti, ma soprattutto per il significato affettivo legato a quei ricordi lasciati ai propri cari scomparsi.
“Rubare le cose dei defunti è grave”, ha commentato la donna, denunciando una situazione che, a suo dire, va oltre il singolo episodio. La visita al cimitero, già vissuta in momenti diversi del lutto e della memoria, si sarebbe trasformata in un’amara sorpresa.
La cittadina ha inoltre segnalato altre problematiche riscontrate all’interno dell’area cimiteriale: viali con presenza di chiodi lasciati dai lavori, tracce di catrame e condizioni di degrado che renderebbero poco decoroso un luogo dedicato al ricordo.
“Non si tratta solo di un vaso rubato – è il senso della denuncia – ma del rispetto che manca verso chi non può difendersi e verso chi ogni giorno porta un fiore o un pensiero ai propri cari”.
La vicenda ha riacceso il dibattito sul rispetto degli spazi pubblici e dei luoghi della memoria. Il furto di oggetti dalle tombe rappresenta un fenomeno che genera particolare indignazione, perché colpisce direttamente il legame emotivo tra le famiglie e i propri defunti.
La richiesta è quella di maggiore attenzione, controlli e tutela del cimitero, affinché un luogo destinato al raccoglimento possa restare uno spazio di rispetto e dignità.

