
MARCIANISE. Il Tribunale competente ha disposto la concessione degli arresti domiciliari per Pasquale Squeglia, 46 anni, noto nell’ambiente criminale con il soprannome di “Cor’ngann” e ritenuto dagli investigatori vicino al clan Belforte di Marcianise. L’uomo era finito in carcere nel novembre dello scorso anno nell’ambito di un’inchiesta sul traffico di sostanze stupefacenti.
L’arresto scaturì da un’attività di controllo eseguita dai carabinieri della stazione di San Prisco. Squeglia venne fermato in via Pio XII mentre viaggiava a bordo di una Renault Twingo insieme al cittadino albanese Mariglen Murra, all’epoca 22enne. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, poco prima sarebbe stata effettuata la vendita di alcune dosi di crack a un consumatore.
Durante la successiva ispezione del veicolo, i militari rinvennero altra sostanza stupefacente dello stesso tipo. Gli approfondimenti investigativi portarono poi a una perquisizione nell’abitazione del 46enne, dove furono sequestrate ulteriori dosi di crack già confezionate e una somma di circa mille euro in contanti, ritenuta dagli investigatori provento dell’attività di spaccio.
Le indagini si concentrarono anche sull’analisi dei telefoni cellulari sequestrati e su ulteriori riscontri raccolti dagli investigatori. Secondo l’ipotesi accusatoria, Squeglia avrebbe avuto un ruolo centrale nell’organizzazione delle cessioni di droga, occupandosi dei contatti con i clienti, della definizione dei prezzi e della gestione degli appuntamenti per la consegna.
Murra, invece, secondo quanto emerso dall’inchiesta, avrebbe svolto il compito di consegnare materialmente le dosi agli acquirenti e di riscuotere il denaro. Ora, a distanza di mesi dall’arresto, per Squeglia è arrivata la decisione che gli consente di lasciare il carcere e proseguire la misura cautelare presso la propria abitazione.

