
ACERRA/ORTA DI ATELLA. La Guardia di Finanza di Napoli ha eseguito questa mattina un decreto di sequestro preventivo nei confronti di una società operante nel settore della formazione paritaria, con sede legale nel Casertano e sedi operative ad Acerra e Orta di Atella. Il provvedimento è stato disposto dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Nola su richiesta della Procura nolana.
Contestualmente, la Procura della Repubblica di Nola ha notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari a nove persone, ritenute coinvolte a vario titolo in una presunta associazione per delinquere finalizzata alla falsificazione di atti pubblici e al rilascio illecito di diplomi di idoneità alla frequenza della quinta classe della scuola secondaria di secondo grado.
L’inchiesta rappresenta l’esito di una lunga attività investigativa svolta dai militari della Compagnia della Guardia di Finanza di Casalnuovo di Napoli. Al centro degli accertamenti un istituto paritario con sede ad Acerra, che secondo gli investigatori sarebbe diventato un punto di riferimento per numerosi studenti provenienti da diverse regioni italiane, attratti dalla possibilità di conseguire facilmente i titoli scolastici richiesti.
Le indagini hanno interessato numerosi studenti, quasi tutti residenti fuori dalla Campania ma domiciliati formalmente nel territorio napoletano. Sono state ascoltate circa ottanta persone, provenienti soprattutto da Lombardia, Piemonte e Sardegna.
Secondo quanto emerso dagli accertamenti, molti candidati non si sarebbero mai presentati fisicamente presso l’istituto per sostenere le prove d’esame. Nonostante ciò, sarebbero stati predisposti atti e verbali che attestavano la loro partecipazione.
Gli investigatori avrebbero inoltre riscontrato numerose anomalie nella documentazione sequestrata: firme molto simili tra loro, elaborati privi di indicazione dell’autore, compiti mancanti e aule ritenute incapaci di ospitare contemporaneamente tutti gli studenti indicati come presenti durante le sessioni d’esame.
Il sequestro riguarda l’intero patrimonio aziendale della società ritenuta dagli inquirenti la prosecuzione dell’istituto originariamente coinvolto nelle indagini e successivamente cessato.
Le persone coinvolte restano presunte innocenti fino all’eventuale sentenza definitiva di condanna. Il provvedimento cautelare è inoltre impugnabile nelle forme previste dalla legge.

