Cocaina e lingotti scomparsi dal tribunale, domiciliari all’ex dipendente

Santa Maria Capua Vetere/San Prisco. Passa dal carcere agli arresti domiciliari Donato Longallo, 72 anni, ex commesso in servizio presso il tribunale di Santa Maria Capua Vetere. La decisione è stata adottata dal Tribunale di Sorveglianza di Napoli, presieduto da Elena Valente, che ha accolto l’istanza presentata dal difensore Pasquale Daniele Delle Femmine.

 

Il provvedimento consente a Longallo di proseguire l’espiazione della pena presso la propria abitazione di San Prisco. L’uomo sta scontando una condanna definitiva a sette anni e sei mesi di reclusione per i reati di falso e peculato. La sentenza è divenuta irrevocabile nell’ottobre del 2022 e il termine della pena è fissato per gennaio 2028.

 

L’inchiesta che ha portato alla condanna riguardava la scomparsa di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti e beni custoditi nell’ufficio corpi di reato del tribunale sammaritano. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, Longallo avrebbe agito insieme a un cancelliere nella sottrazione di oltre tredici chilogrammi di cocaina e di alcuni lingotti custoditi negli uffici giudiziari.

 

Gli accertamenti avrebbero inoltre evidenziato la predisposizione di documentazione falsa per simulare la regolare consegna del materiale a un presunto appartenente alla Guardia di Finanza. Proprio tali condotte sono state alla base delle contestazioni di falso e peculato che hanno portato alla condanna definitiva.

 

Dopo aver valutato la situazione personale e detentiva del 72enne, il Tribunale di Sorveglianza ha ritenuto di poter sostituire la detenzione in carcere con la misura degli arresti domiciliari, consentendogli così di terminare l’esecuzione della pena nella propria abitazione.

Un click e sei sempre informato! Iscriviti al nostro canale WhatsApp per ricevere le news più importanti. Premi qui ed entra!