
Casaluce. Momenti di paura nella notte tra venerdì e sabato a Casaluce, dove una donna è stata vittima di una violenta rapina all’interno della propria abitazione. L’episodio si è verificato tra le 2:30 e le 3:20 in un appartamento situato in via Guglielmo Marconi.
Secondo quanto emerso, quattro persone, vestite con abiti scuri e con il volto coperto, sarebbero riuscite a introdursi nell’abitazione dopo aver forzato una porta in alluminio che dà accesso alla cucina. La proprietaria di casa si trovava già a letto quando i malviventi hanno fatto irruzione.
Una volta all’interno, i componenti della banda avrebbero costretto la donna a disattivare immediatamente il sistema d’allarme perimetrale. Uno dei rapinatori, armato di una cesoia, avrebbe quindi minacciato la vittima intimandole di restare immobile e di non chiedere aiuto. Alla donna sarebbe stato anche detto che, in caso di reazione, sarebbe stato utilizzato uno spray dalle presunte proprietà narcotizzanti.
Per circa tre quarti d’ora la padrona di casa sarebbe rimasta sotto il controllo dei banditi, mentre questi passavano al setaccio l’abitazione alla ricerca di denaro, gioielli e oggetti preziosi. Pur non avendo riportato ferite, la donna ha subito un forte trauma psicologico per quanto accaduto.
I malviventi si sono impossessati di diversi monili custoditi in un cassetto del comò della camera da letto e di altri oggetti preziosi conservati in un contenitore in ceramica posizionato su una libreria della cucina. Sotto pressione, la vittima avrebbe inoltre rivelato dove si trovavano le chiavi delle due casseforti presenti nell’appartamento, nascoste all’interno di un vaso nello studio. Una volta aperte, però, le casseforti sono risultate vuote e i rapinatori non vi hanno trovato nulla di valore. Il bottino complessivo è ancora in fase di quantificazione.
Un elemento che rende ancora più inquietante la vicenda riguarda la presunta strategia adottata per ostacolare eventuali soccorsi. Secondo le prime ricostruzioni, sarebbe stata sottratta anche l’auto di un vicino, successivamente lasciata in mezzo alla carreggiata con il motore acceso, probabilmente per rallentare un possibile intervento delle forze dell’ordine. Una modalità che farebbe ipotizzare l’azione di un gruppo organizzato e ben preparato.
Sul posto sono intervenuti i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia dei Carabinieri di Aversa insieme agli specialisti della Scientifica, che hanno eseguito i rilievi necessari e raccolto la testimonianza della vittima, la quale ha riferito che i quattro rapinatori hanno agito sempre con il volto coperto.
Le indagini sono coordinate dalla Stazione dei Carabinieri di Teverola e sono finalizzate all’identificazione dei responsabili. La donna ha manifestato piena disponibilità a collaborare con gli investigatori.
L’episodio riporta l’attenzione sul tema della sicurezza nell’Agro aversano e più in generale nel Casertano, dove negli ultimi mesi si sono verificati altri colpi con modalità analoghe. Tra i residenti cresce la preoccupazione e aumenta la richiesta di maggiori controlli durante le ore notturne, oltre a un potenziamento dell’illuminazione nelle aree più periferiche.

