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Fiamme in carcere, ecco chi ha evitato la tragedia. Il messaggio agli agenti

 

Aversa. Momenti di forte tensione nei giorni scorsi all’interno della Casa di Reclusione “Filippo Saporito” di Aversa, dove un principio d’incendio ha richiesto un intervento immediato da parte della Polizia Penitenziaria e degli stessi detenuti presenti nella struttura.

A intervenire sulla vicenda è stato il Garante dei diritti delle persone private della libertà personale della Provincia di Caserta, che ha voluto approfondire quanto accaduto e sottolineare il comportamento esemplare di quanti hanno contribuito a gestire l’emergenza.

Secondo quanto ricostruito, le fiamme non sarebbero partite dall’interno dell’istituto, ma da un deposito esterno contenente materiale infiammabile. Una volta individuato il pericolo, gli assistenti della Polizia Penitenziaria Angelo Pagliuca e Michele Costantino si sono attivati immediatamente recuperando gli estintori e mettendo in campo tutte le operazioni necessarie per circoscrivere l’incendio ed evitare conseguenze più gravi.

Nel corso dell’intervento, alcuni detenuti hanno scelto di collaborare con il personale in servizio, offrendo supporto concreto nelle operazioni di emergenza. Un gesto che il Garante ha definito particolarmente significativo, evidenziando come, in un momento di forte criticità, sia prevalso il senso di responsabilità e la volontà di contribuire alla sicurezza collettiva.

Al termine delle operazioni, una volta scongiurato il pericolo, agenti e detenuti si sono stretti in un abbraccio liberatorio, simbolo di una collaborazione che ha consentito di affrontare e superare una situazione potenzialmente molto pericolosa.

Il Garante ha però colto l’occasione per richiamare l’attenzione su una problematica che da anni interessa il sistema penitenziario italiano: la carenza di organico nella Polizia Penitenziaria. Episodi come quello verificatosi ad Aversa, secondo il suo intervento, dimostrano quanto sia necessario rafforzare il personale e garantire condizioni operative adeguate a chi ogni giorno è chiamato a tutelare sicurezza e legalità all’interno degli istituti.

Infine sono stati rivolti ringraziamenti alla dirigente della Polizia Penitenziaria Francesca Acerra, alla direttrice dell’istituto Stella Scialpi, agli agenti intervenuti e ai detenuti che hanno collaborato, contribuendo ad evitare conseguenze ben più gravi. Un episodio che, pur nella sua criticità, ha mostrato un esempio concreto di solidarietà e responsabilità condivisa.

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